I campioni del ciclismo ricordano Scarponi

Aru, Nibali, Contador e il ct Davide Cassani piangono la scomparsa di Scarponi. Il Coni dispone un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive

La notizia dell'improvvisa morte di Scarponi ha sconvolto il mondo del ciclismo. "Tragedia infinita - scrive su Twitter il compagno di squadra dell'Astana, Fabio Aru - Non esistono parole. Riposa in pace Amico mio". Vincenzo Nibali lo ricorda così: "Non lo so, non c'è la faccio! Non ho parole amico mio...". Anche Alberto Contador ricorda l'avversario di tante sfide: "Una gran persona e sempre con un sorriso contagioso. Sono scosso e senza parole. Riposa in pace amico".

Molto commosso il ct della Nazionale di ciclismo, Davide Cassani: "Ieri in corsa - scrive su Twitter - Si affianca a me. Michele sorride, come sempre. Contento per la vittoria, parla del Giro. Ed ora son qui a piangerlo. Dio mio". Poi ami microfoni di Sky Sport lo ricorda così: "Sono notizie bruttissime, quando mi ha chiamato il presidente Di Rocco per dirmelo non volevo crederci, fino a ieri era lì in gruppo a ridere, scherzare e vincere e oggi siamo qui a piangelo. Sono quelle notizie che ti lasciano basito, ti fanno solo piangere e pensare che siamo appesi ad un filo".

"Parlare dell'atleta è facilissimo - prosegue Cassani - ha vinto il Giro d'Italia, negli ultimi anni è stato uno dei gregari più importanti. Io l'immagine che ho è quella di uno Scarponi che si ferma per aspettare Nibali e con il suo aiuto gli fa vincere il suo secondo Giro d'Italia. Me lo ricorso ai campionati del mondo di Firenze nel 2013, quando vinse due tappe al Giro d'Italia, me lo ricordo quando dilettante fu convocato per i campionati del mondo nel 2001 in Portogallo. Come uomo aveva sempre il sorriso sulle labbra, era l'ottimismo fatta persona, sdrammatizzava qualsiasi cosa, aveva sempre la battuta pronta, questa professionalità che lo ha portato alla tragedia di oggi, ha concluso il Tour of Alps e oggi alle 8 era già in bicicletta e sta a dimostrare la professionalità e l'impegno, sembrava un ragazzino quando era in bicicletta. Aveva sempre la battuta pronta, non l'ho mai visto arrabbiato".

"Il ciclismo perde un ragazzo - conclude il ct azzurro - ma penso soprattutto alla sua famiglia, ai suoi gemelli, perdiamo uno dei nostri, un corridore importante che ha vinto e ha fatto vincere. Era pronto a prendere i gradi di capitano al prossimo giro d'Italia, ma penso alla perdita di un uomo che lascia una moglie e due figli".

Per ricordare Scarponi il Coni ha disposto un minuto di silenzio in tutte le manifestazioni sportive. Il presidente Giovanni Malagò, si legge in una nota del Coni, "partecipando al dolore della famiglia e di tutto il mondo del ciclismo ha invitato le Federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive, che si disputeranno in Italia da oggi e per tutto il fine settimana in ricordo del campione delle due ruote".