I giallorossi fanno il botto sul mercato: Nainggolan

Il Milan si è ritirato ufficialmente dalla pista Nainggolan. E ha dato via libera alla Roma che al ritorno dalla disfatta di Torino con la Juve ha chiamato Cellino per chiudere la trattativa e lasciare al palo il Napoli che immaginava di aver bruciato la concorrenza offrendo 8 milioni per il 50% del cartellino. Il ds Sabadini ha offerto circa 9 milioni per la prima metà del centrocampista, tesserato con il Belgio, origini indonesiane: è il frutto del tesoretto accumulato nell'estate scorsa con le cessioni di Osvaldo, Marquinho e Lamela. Impossibile, per Galliani, competere con quelle cifre. La prima e unica offerta presentata al presidente Cellino è stata quella di due settimane fa: il prestito di Cristante e un modesto conguaglio, intorno ai 3 milioni di euro. Impensabile, per il bilancio rossonero ma anche per la valutazione tecnica, di considerare Nainggolan un affare da 18 milioni di euro per colmare una lacuna nelle prime due sfide di Champions league (squalificati Montolivo per due turni e Muntari per uno). Spinto dalla necessità (infortunio di Montolivo), Allegri ha dato via libera ieri all'esordio di Cristante che ha superato a pieni voti la prova. E così dopo il debutto festeggiato con il gol del 3 a 0 sull'Atalanta, Galliani ha annunciato la conferma del giovane rampollo del vivaio: «Si metta l'animo in pace, rimarrà con noi». Le ricerche di Galliani non sono considerate concluse, naturalmente. Perché da oggi può ripartire la caccia a un centrocampista, utilizzabile in Europa, quindi non di prima fascia, ma dal costo limitato. Anche Parolo è una pista abbandonata: il Parma, per privarsi, ha bisogno di una cifra consistente da incassare. E il piatto, come si sa benissimo, piange dalle parti di Milan e Inter.
Il club giallorosso si è anche assicurato in presisto il 19enne talento del Boca Junior, Leandro Paredes. «Non me ne vado contento, perché il Boca mi ha dato tutto e volevo restituire qualcosa al club. Non volevo andare via, però spero che cambiare aria faccia bene alla mia carriera», il commento dell'argentino prima di imbarcarsi dall'aeroporto di Ezeiza verso l'Italia. La Roma, comunque, non potendo tesserare extracomunitari, lo girerà in prestito per 6 mesi al Verona o al Sassuolo. A Paredes, grande classe ma considerato in patria anche un po' una «testa calda», brucia in particolare di non essersi pienamente affermato con la maglia del Boca.