«I grandi giri si vincono nelle giornate di crisi»

Sestriere. Alberto Contador arriva in sala stampa tra gli applausi. Tutti in piedi per questo grande campione. Aberto, sul Colle delle Finestre hai temuto di perdere questo Giro? «No, penso di aver bevuto poco durante la corsa e ad un certo punto penso di essermi disidratato. La cosa più sbagliata che potessi fare era quella di cercare di tornare sul gruppetto di Aru. Invece ho proseguito con il mio ritmo, mi sono dissetato, ho recuperato energie preziose e poi, grazie anche ad un buon vantaggio sia su Aru che su Landa, ho controllato la gara. I grandi giri si vincono sapendo gestire i momenti di crisi».

Poi gli chiedono del suo bis rosa, che lui però considera un tris. «Io di Giri ne ho vinti tre. Nel 2011 lo vinsi senza macchia, e me lo tolsero dopo mesi per una squalifica retroattiva legata al Tour (2010, ndr). Io questa corsa la amo, come amo il vostro Paese. Cosa penso di Aru? Che è il futuro. L'Italia con lui vincerà tanto».