I messaggi di Thohir fanno agitare mezza Inter

Mazzarri peggio di Stramaccioni ma cambiarlo costerebbe troppo. Guarin rinnova e il patron pretende un ritorno dalle spese

Guarin ha rinnovato il contratto con l'Inter fino al 2017

La firma di Guarin per addolcire la vita. Se tanto basta.... gli interisti se lo godranno fino al 2017. Salvo cambi di percorso ad uso e consumo di miglior vendita e miglior rendita. Ma poi è facile ripiombare nel dilemma: i pali (nel caso dell'Inter 17) sono tiri sbagliati o colpi di sfortuna? La risposta potrebbe regalare un colpo d'occhio sul campionato nerazzurro: solitamente il rapporto è 50 e 50. Mazzarri ha già regalato le sue risposte. Thohir comincia a parlare a lingua sciolta e testa libera. Stile americano, si dice. Non sapendo che in Italia lo stile americano rischia di far esplodere polveriere. Il presidente critica, l'allenatore risponde contrapponendosi quasi volesse difendere il territorio. Brutti segnali. Il popolo del web non è tenero: l'allenatore non è nella hit parade dell'indice di gradimento. Gli occhi del presidente, ovvero i suoi uomini dislocati in società, vedono e riportano. Di certo non è passata inosservata, e forse non piaciuta, l'allegria del clan argentino alla fashion night for Pupi, organizzata per motivi di beneficenza. Il rapporto fra il gruppo gaucho e il resto della società, allenatore compreso, non è più idilliaco.

Qualcuno penserà che Thohir stia cominciando ad imitare Moratti. Il vecchio patron, quando voleva colpire, sapeva come parlare. E comunque non era mai tenero con allenatori perennemente sul filo d'equilibrio. Le critiche del boss indonesiano a giocatori e gioco non possono essere acqua. Magari avrà voluto far intendere qualcosa con quei tre nomi specifici: Cambiasso, Hernanes, Guarin. L'argentino è in bilico sul rinnovo e si è espresso in materia con un mugugno di sottofondo. Il brasiliano ha fatto svenare il presidente che vuol vederne gli effetti e non si accontenta di quattro danze. Il Guaro ieri ha prolungato un contratto, che data dal 2012 ed ha portato 82 presenze, 14 reti e molti pali. Meglio pensare che renda di più per quanto costa: 3 milioni all'anno. Lui per ora fa promesse: «Ho raggiunto un altro sogno, ci vorrebbe un gol contro l'Udinese, così sarebbe speciale». Soprattutto sarebbe l'ora.

C'è da capire Thohir, che tornerà a Milano per rivedere l'Inter in campionato contro l'Udinese e presentare alla agenzie di rating i piani del club. I conti non tornano: si è sprecato in spese e vuol vedere risultati, la squadra è un business più che un affare di cuore di morattiana specie. I numeri non sono incoraggianti: nel 2014 a San Siro la Nerazzurra ha giocato 6 partite, segnato solo 5 gol (Icardi, Palacio, Rolando, Nagatomo, Samuel), appena due vittorie per 1-0. Nello stadio di casa, in assoluto, ha segnato 21 reti in 15 gare e assomiglia, sempre più, alla squadra delle occasioni buttate. La sconfitta con l'Atalanta potrebbe essere stata decisiva per abbandonare residui, seppur minimi, sogni di ingresso in Champions.
Mettiamoci un altro carico da novanta: il cammino di Mazzarri è ancora dietro a quello di Stramaccioni. Stramax è avanti di 3 punti (50 contro 47) e non è giustificabile. Quella Inter, a questo punto della stagione, aveva appena chiuso la Europa league (col Tottenham), inseguiva ancora la coppa Italia, aveva giocato una quindicina di partite in più ed era in caduta libera a causa delle tante assenze. Aggiungete che Mazzarri è più esperto, più allenatore, valore aggiunto rispetto a Strama ed ha in mano una squadra più forte: doveva allungare decisamente. I numeri stanno diventando un atto di accusa ad errori e vista corta. Per esempio, all'Inter serviva una punta sostanziosa visto che Milito non va, ed era difficile prevederne la resa, Botta non gioca e Belfodil è stato spedito via. E, per la fortuna (questa sì) nerazzurra, l'affare Vucinic è saltato. Altrimenti sai che rinforzo in infermeria?

Detto questo, difficile pensare che Thohir si convinca al cambio di tecnico, soprattutto per una questione economica. Mazzarri costerà 9 milioni al lordo (contratto fino al 2015), Stramax sarà sotto contratto per un'altra stagione e vale circa 4 milioni lordi. Moratti gli allungò l'ingaggio nel febbraio 2012 per cacciarlo in giugno. L'ultima follia. E Thohir si trova a spendere 13 milioni per due tecnici che non lo appagano.

Commenti

aitanhouse

Mar, 25/03/2014 - 09:28

è vero che l'inter non è stata accompagnata dalla fortuna, ma bisogna pur riconoscere che la squadra non dispone di grandi bomber che finalizzano .In giro non ci sono attaccanti di valore se non a prezzi per il momento inaccessibili, quindi accontentarsi è d'obbligo , e bisogna rimandare i sogni di gloria; prendere vecchie glorie significherebbe affollare l'infermeria. Quello che invece si potrebbe fare, sarebbe l'assunzione di un direttore sportivo valido ,conoscitore del calcio estero e scopritore di talenti e bravo nel piazzare quei calciatori che restano fuori dal progetto: insomma un gestore delle risorse umane ed economiche .

COSIMODEBARI

Mar, 25/03/2014 - 13:08

@aitanhouse, condivido la disamina. Di una tale figura, gestore delle risorse umane/tecniche ed economiche/tecniche, in Italia ce ne sono solo tre. Uno a Firenze, uno a Roma (giallorossa), uno, forse è libero, ovvero Corvino. Ma nessuno dei tre c'azzecca nulla con Mazzarri. Forse con Spalletti e/o Donadoni, si. E credo che, una volta sfondata la porta del non risparmiare con l'acquisto del laziale ed i rinnovi già avvenuti, ma di solo un ulteriore anno, il presidente abbia già programmato la sostituzione del manico tecnico. Proprio prendendo calciatori a parametro zero per dar corpo ad una doppia immediata e digeribile buona uscita a Strama e Mazza.