I rigori lanciano la Roma, un poker per iniziare

Travolta l'Udinese all'Olimpico: due penalty di Perotti, in gol anche Dzeko e Salah

Marcello Di Dio

Roma La prima visione giallorossa all'Olimpico ripaga i coraggiosi (appena 31mila) che hanno sfidato caldo e richiamo del mare per applaudire i giallorossi. Un primo tempo più ombre che luci, grazie a un'Udinese ordinata ma anche per il ritmo compassato e lento della manovra della Roma; un secondo tempo scintillante con il poker calato in 20 minuti.

L'ambiziosa squadra di Spalletti («il nostro traguardo è lo scudetto», il messaggio dagli Usa del patron Pallotta) parte dunque con il piede giusto. Inizio diesel, ma era prevedibile visto che siamo ad agosto e che la truppa giallorossa aveva nelle gambe la battaglia di Oporto, ripresa di dominio assoluto anche se la svolta è arrivata con l'ingresso di Diego Perotti. Titolare nel playoff di Champions, riserva poi chiamata in causa dopo quasi un'ora di match. Un lusso che Spalletti non può permettersi al momento. L'argentino garantisce infatti la spinta in più che affossa i friulani, abili a chiudere a lungo gli spazi agli avanti giallorossi, e trasforma i due rigori conquistati dalla Roma nel giro di dieci minuti. Cinque penalty su 5 realizzati è lo splendido score di «El Monito» in serie A, cinque gol e sette assist il bilancio in 16 presenze con i capitolini. «È sempre importante iniziare vincendo, ora affronteremo il Porto con grande fiducia», così Perotti.

Il primo dato della stagione è la quasi assoluta assenza di italiani al fischio d'inizio della partita che apre la serie A. C'è il solo El Shaarawy, di papà egiziano, poi calciatori di 15 nazionalità diverse. Sarà contento il nuovo ct Ventura. Spalletti cambia cinque giocatori rispetto all'undici schierato in Portogallo mercoledì scorso: si vedono così all'opera l'ultimo arrivato a Trigoria Bruno Peres (sarà lui ad avviare l'azione sulla quale Dzeko si conquista il primo rigore) e il centrocampista Paredes. Giovane di grande prospettiva, il tecnico della Roma dovrà battersi per evitare la sua cessione negli ultimi giorni di mercato (le sirene di Milan, Liverpool e Leicester sono sempre più forti). Anche se per ora dovrà preoccuparsi dell'infortunio dell'argentino (risentimento al polpaccio), che ha chiuso il match in anticipo come Manolas - problema inguinale per il greco, ma le sue condizioni non preoccupano -. Entrambi sono a rischio per martedì, giorno del return match di Champions con il Porto nel quale mancherà Vermaelen, espulso all'andata.

Dal primo tempo di grande fatica, in cui l'Udinese concede poco e la Roma viaggia a velocità da crociera trovandosi in difficoltà nel costruire gioco, si passa a una ripresa stradominata. Il poker di reti viene completato da Dzeko e Salah: il bosniaco inizia la stagione come quella precedente, ovvero con una rete alla prima all'Olimpico (a settembre 2015 fece gol alla Juve), e in più si conquista il primo rigore del match, confermando il buon stato di forma evidenziato nel precampionato; l'egiziano si concede sgroppate spesso micidiali, come quella sul lancio di Perotti che costringe Badu al secondo fallo da rigore.