I russi cedono sul doping. "Sistema esteso, Putin non sapeva"

In una serie di interviste il cambio di passo. "I vertici non erano a conoscenza"

È un cambio di tono piuttosto netto quello che arriva dai funzionari russi, che per la prima volta, in una serie di interviste con il New York Times, hanno iniziato ad ammettere l'utilizzo estensivo di metodi illeciti per migliorare le prestazioni degli atleti.

Un nuovo passo in avanti, nell'inchiesta per doping di Stato, che se da un lato apre definitivamente all'idea di un programma che avrebbe compromesso il regolare svolgimento delle Olimpiadi invernali di Sochi, nel 2014, dall'altro vuole scagionare le autorità.

Secondo i funzionari dell'Agenzia anti-doping russa, a partire dal direttore generale Anna Antseliovich, quanto accaduto non era stato avallato dall'alto, o quantomeno non dai vertici dello Stato.

Se quella pubblicata dal New York Times rappresenta una prima, chiara ammissione, i funzionari russi non fanno comunque un altro passo indietro su un altro tema. Vitaly Smirnov, scelto dal presidente Putin per riformare il sistema anti-doping, continua a sostenere che Mosca non abbia "avuto le stesse opportunità" dei Paesi occidentali.

E se da un lato ci sono le dichiarazioni russe, dall'altro un rapporto della Agenzia mondiale anti-doping, che sostiene che i vertici sapessero eccome e che il ministero dello Sport di Mosca fosse a capo del capillare sistema.

Molti sono ancora i punti da chiarire. Anche perché Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, aggiunge: "Si tratta di parole riportate dai media e bisogna capire in quale contesto sono state dette e se le parole che le attribuiscono sono state realmente pronunciate".

Commenti

reporter88

Mer, 28/12/2016 - 10:27

Putin non sapeva!? ma se quello sa sempre tutto, ora cercano di salvare il salvabile cercando delle motivazione così risibile con scuse così ridicole e banali da sembrare persino ovvie ...

divenire

Mer, 28/12/2016 - 10:34

Se ho capito bene il tutto è successo a sua insaputa. Putin come Scajola; Russi e Italiani uniti dalla stessa filosofia di vita. Questa è una buona notizia per la normalizzazione dei rapporti con la Russia.

Ritratto di elkid

elkid

Mer, 28/12/2016 - 11:59

----con putin siamo ritornati alla guerra fredda---anche primeggiare nello sport è una dimostrazione di forza---

Ernestinho

Mer, 28/12/2016 - 12:03

E Putin si ostinava a dire che era tutta "una congiura"! Dove stanno adesso i filo comunisti? Vedremo i loro commenti su queste pagine?

roberto zanella

Mer, 28/12/2016 - 12:46

si drogano i russi ma non si dice come Wikileaks e Fancy Bears avevano scoperto , che parecchi atleti USA si erano fatti di coca la sera prima delle gare a Rio de Janeiro...la Wada e l'Agenzia canadese ...o che le due complottavano contro il Comitato Olimpico..Due pesi e due misure come di solito fanno gli USA e i Media Occidentali

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Mer, 28/12/2016 - 15:51

Ma perché mai doveva sapere. Lui è un ex KGB

Libertà75

Mer, 28/12/2016 - 16:09

per i compagni, i russi onesti sono solo quelli che perdono