I supplementari supplizio di troppo

Il prolungamento delle partite serve a poco, solitamente rappresenta l'ultima appendice per arrivare ai rigori. Un orpello inutile al pensiero di quanto sia lunga la stagione che parte a luglio con amichevoli e preliminari di coppe e si chiude nel luglio successivo con Europei o Mondiali

Finiamola con i supplementari, non ai supplementari. Il calcio sta capendo che il prolungamento delle partite serve a poco, solitamente rappresenta l'ultima appendice per arrivare ai rigori. Un orpello inutile al pensiero di quanto sia lunga la stagione che parte a luglio con amichevoli e preliminari di coppe e si chiude nel luglio successivo con Europei o Mondiali. Inghilterra e Germania ci hanno dato un taglio inserendo i rigori al termine dei tempi normali nella Supercoppa che ha portato al trionfo l'Arsenal e il Bayern. L'idea è piaciuta perché le partite si sono rivelate appassionanti fino all'ultimo secondo a differenza di quanto accaduto in altre circostanze con i giocatori che si trascinavano nell'ultimo quarto d'ora in attesa della mezz'ora suppletiva. D'accordo quindi con l'abolizione dei supplementari e il passaggio immediato alla lotteria dei rigori, che proprio lotteria non è. In caso contrario sarebbe bene che l'International Board concedesse due sostituzioni in più per l'accresciuta intensità del gioco che porta i giocatori al limite dello stress con grandi difficoltà di recupero. Questo sì un calcio al doping.

E pensare che i supplementari hanno fatto d'una partita bruttina assai, la semifinale mondiale del 1970 in Messico fra Italia e Germania, una storia straordinaria... Con due cambi in più però il canovaccio sarebbe stato completamente diverso: Beckenbauer, lussato alla spalla, sarebbe stato sostituito. Mentre, senza i supplementari, gli azzurri di Valcareggi si sarebbe giocati la qualificazione ai rigori con i tedeschi, magari arrivando più freschi alla finale con il Brasile in caso di vittoria dal dischetto. Non ci saremmo disperati alla doppietta di Gerd Muller, non avremmo goduto ai gol di Burgnich, Riva e soprattutto Rivera, Davvero un'altra storia. Ma i tempi cambiano, il calcio pure. E i supplementari sono ormai di troppo.