I tifosi: «Lavoriamo gratis pur di vedere i nostri gladiatori» Si scommette sul nome del nuovo «tempio» giallorosso

Amore a prima vista. Nell'etere romano e sui social network il progetto del nuovo stadio della Roma sembra riscuotere un ampio gradimento. «È sensazionale, giocarci sarà come combattere nel Colosseo, sarà il nuovo tempio del calcio» il punto di vista di molti sostenitori romanisti, piacevolmente colpiti dal richiamo moderno all'anfiteatro Flavio. «Un bel progetto, fatto in modo che i tifosi siano più vicini alla squadra - si legge tra i commenti postati sulla pagina Facebook della Roma - saranno anche meno posti ma è meglio vedere uno stadio pieno piuttosto che uno da 80mila mezzo vuoto».
Molta curiosità, oltre che sui tempi di realizzazione (ampio il gruppo di scettici e di quelli che sperano in infrastrutture all'altezza), è destata quindi dalla piattaforma mobile sotterranea che l'architetto americano Dan Meis ha spiegato sarà azionata per far entrare i giocatori in campo per la fase di riscaldamento. «Un'americanata, ma vedere i giocatori che escono da sotto la Curva Sud metterà i brividi. Saranno come gladiatori, uno show! Vengo a lavorare gratis per finirlo prima...». L'unico appunto che emerge è legato alla divisone della Curva Sud su tre differenti anelli: «La Sud spaccata è qualcosa di ridicolo, è la morte del tifo». E in attesa della posa della prima pietra, i bookmaker si sono già scatenati sul nome. Tra le alternative spiccano «Colosseum Stadium», «Nike Arena» (in onore del prossimo sponsor tecnico del club), «Stadio Giulio Cesare» e «Stadio della Lupa».