Ibrahimovic smascherato dal ct della Svezia: "Non mi va bene che vada a Manchester"

Ibrahimovic a breve sarà il nuovo attaccante del Manchester United di José Mourinho ma lo svedese si diverte a giocare e bluffare con i media

Zlatan Ibrahimovic si sta davvero divertendo un mondo a giocare con i media riguardo a quale sarà il suo prossimo club di appartenenza. Il fuoriclasse svedese, attualmente, si trova in ritiro in Francia con la sua nazionale dove giocherà l’Europeo da protagonista e sarà avversario dell’Italia, nel gruppo E che sarà completato dal Belgio e dall’Irlanda. Il classe 81, qualche giorno fa, aveva dichiarato: “Svelerò il mio futuro il 7 giugno”. In realtà, quel giorno, ha presentato a Parigi la sua nuova linea di abbigliamento sportivo, A-Z, ed ha rimandato l’annuncio a data da destinarsi. L’ex attaccante di Inter, Milan e Juventus, vuole tenere tutti sulle spine anche se tutti gli indizi portano a credere che firmerà per il Manchester United di José Mourinho: dall’Inghilterra arrivano conferme che Zlatan firmerà un contratto annuale, con opzione per altri anni, a cifre davvero considerevoli.

Il commissario tecnico della Svezia, Erik Hamren, ha smascherato la premiata ditta Ibrahimovic-Raiola: "Quello che fanno i calciatori nel loro tempo libero non è nel mio controllo. Non mi va bene che Ibrahimovic voli a Manchester nei prossimi giorni. Sono però consapevole che lui sappia gestire al meglio tutto questo, è nel giro del grande calcio da parecchio tempo". Parole inequivocabili che fanno capire come il fuoriclasse svedese sarà la punta di diamanta dei Red Devils che puntano a tornare in vetta dopo due stagioni negative con alla guida il tecnico olandese, Louis van Gaal. Ora manca solo l’ufficialità e Ibrahimovic potrà, finalmente, all’età di 34 anni suonati intraprendere la sua nuova avventura in Premier League, campionato a lui ancora sconosciuto dopo le esperienze in Serie A, Eredivisie, Liga spagnola e Ligue 1.

Commenti

tomasmac1

Sab, 11/06/2016 - 18:40

Vorrei solo ricordare a chi riitene queste cose sono così importanti e a chi reputa questi uomini degli eroi e loro per primi credono di esserlo,che danno solo un calcio a un pallone,per me può andare a giocare dove vuole,non capisco tanto mistero,ma chi se ne frega.