Icardi, il tappo dell'Inter Ha "stancato" Dzeko e ristretto le vie di fuga

L'agente del bosniaco: «Non poteva aspettare ancora...». All'argentino restano Napoli o Juve

«Dimmi dove e quando» non è solo il ritornello di uno dei tormentoni estivi, ma sono anche le domande ricorrenti sul futuro di Icardi: dove andrà e quando finirà questa telenovela. Sul quando non ci sono dubbi, dato che manca poco alla fine del mercato. Il dove, invece, è ancora avvolto nel mistero. Il tempo passa e ormai non è più da escludere una permanenza in nerazzurro, ma se da separato in casa o no, questo sarà tutto da vedere. Il destino di Mauro rimane comunque vincolato a quello di altri giocatori. È come quando si dispongono i tasselli del domino: basta farne cadere uno per farli cadere tutti.

Ad oggi, sull'ex capitano interista, ci sono Juve e Napoli, a loro volta impegnate su altri fronti, mentre non è da escludere un'offerta last minute da qualche top club europeo. La Juve, comunque, deve prima vendere e i più vicini all'addio sono Mandzukic, Rugani e un centrocampista. Poi c'è il capitolo Dybala e Higuain ancora tutto da scrivere, ma difficilmente resteranno entrambi. Se Neymar va in Spagna, la Joya potrebbe volare al Psg, meta gradita dai bianconeri, che non vorrebbero scambiarlo per Icardi.

E il Pipita? Ha buone possibilità di restare, visto che la Roma non deve più sostituire Dzeko. Il bosniaco, infatti, ha rinnovato fino al 2022: «Qui è casa mia e c'è tutto per vincere un trofeo». Una decisione inaspettata e clamorosa, perché il Panzer voleva l'Inter, ma l'incertezza l'ha poi portato a scegliere di nuovo la Roma. A confermarlo è Martina, intermediario della trattativa: «Voleva giocare la Champions, l'Inter era opzione concretissima ma uno come Edin non può aspettare le scelte di Icardi o dell'Inter. I tempi lunghi l'hanno fatto riflettere».

Il rinnovo ha inoltre reso felice Nainggolan, che ha commentato sui social: «Well done!» («Ben fatto»). Il belga, ricoperto di critiche dai tifosi interisti, si è poi difeso sostenendo che i suoi erano solo complimenti all'amico, cosa che aveva fatto anche per Lukaku.

Rimane comunque una beffa per l'Inter, che corteggiava Dzeko da mesi con la volontà di inserire Icardi nella trattativa: insomma, due piccioni con una fava. Ora i nerazzurri devono virare su un altro attaccante, ma è impensabile che Marotta non abbia già pronto un piano B: si parla di Rebic, Jovic, Llorente e Sanchez.

Icardi, infine, potrebbe rientrare in uno scambio con Milik, ma per adesso il Napoli è concentrato su Lozano e James Rodriguez. Il primo è in arrivo, il secondo è frenato dai costi altissimi. In caso di fumata nera, Giuntoli tornerebbe a discutere con l'Inter, ma solo a fine mercato.

Il Milan, invece, continua a lavorare su uscite e una punta. Il Real ha proposto Mariano Diaz, ma il preferito rimane Correa, per il quale c'è già un'offerta da oltre 40 milioni. Anche qui, però, c'è un triangolo da considerare, con Rodrigo destinato all'Atletico, che porterebbe così l'argentino al Milan e André Silva al Valencia. Proprio come i tasselli del domino: via il primo, via tutti.