IGNORANZA I compagni possono aiutare, gli altri no Ma nessuno lo sapeva

Contador resta sempre in rosa, tappa a Boem, l'australiano fora, perde 47'' e paga altri 2' per una ruota ricevuta dal corridore sbagliato

ForlìLa vita è una ruota che gira, ma le ruote possono anche far girare qualcos'altro, soprattutto se a passartela è la persona sbagliata. Richie Porte, il camaleonte tasmaniano, fora quando mancano al traguardo solo 6 km. Davanti ci sono quattro corridori (in realtà ci sarebbe anche Oscar Gatto, fermato anche lui da una foratura proprio sul più bello), con Nicola Boem, veneto di San Donà di Piave, che va a vincere la sua prima tappa al Giro, davanti a Busato, Malaguti e Marangoni.

Cinque attaccanti di giornata, scappati da Civitanova Marche dopo soli 4 km. Alle loro spalle il gruppo maglia rosa, con Richie Porte che è costretto a mettere piede a terra in una fase caldissima della gara. I suoi compagni di squadra non se ne accorgono, il tasmaniano resta solo. In suo aiuto arriva prontamente Simon Clarke, australiano e amico del capitano della Sky. Gli passa una ruota, e Porte riparte. Nel frattempo si sono fermati quattro compagni di squadra: il finale è una vera e propria cronometro a squadre. Porte è in evidente difficoltà, fatica a tenere le ruote dei suoi compagni di squadra. Arriverà con 47" di ritardo da Contador e Aru.

Giornata nera, nerissima. Ma non è finita qui. Nonostante Porte, il camaleonte del team Sky in questi dieci giorni non abbia fatto nulla per farsi notare, nascondendosi come pochi, viene visto benissimo dalla Dea Bendata che gli volta nuovamente le spalle. Il collegio di giuria ha visto una violazione del regolamento: l'operazione del cambio ruota avviene tra Simon Clarke della Orica Green Edge e Richie Porte del Team Sky: due avversari che si danno una mano. Per molti sport questo sarebbe un gesto di "fair play" da applausi, fino a qualche anno fa anche per il ciclismo sarebbe stato tale, ora il regolamento lo vieta. La ruota te la può passare solo e soltanto la tua ammiraglia o un tuo compagno di squadra. Le foto circolano in sala stampa: è tutto documentato. In verità c'è anche un tweet del capitano del Team Sky che mette una pietra tombale su chi ha provato a dire che Clarke aveva solo aiutato Porte a montare velocemente la ruota senza però passargliela. «Grazie per avermi passato la ruota anteriore», scrive il tasmaniano.

Un Giro incredibile, pieno di colpi di scena. In attesa della maxicrono di Valdobbiadene, del Mortirolo o del Colle delle Finestre, fa più male un cambio ruota fatto male dei tanti colli di prima categoria che il Giro deve ancora affrontare. Una tappa di assoluta pianura, di trasferimento, fa più male di un tappone dolomitico. Porte scivola indietro, in un sol colpo perde 47" più due minuti per la penalizzazione che il collegio di giuria gli affibbia per l'irregolarità compiuta in occasione del cambio ruota. Il corridore non commenta. Dario Cioni, tecnico del Team Sky, accetta senza proferire verbo. Parla per tutti il direttore del Giro Mauro Vegni. «Le regole ci sono e valgono per tutti», quello che sorprende, che nessuno dei corridori era a conoscenza del regolamento e anche i loro direttori sportivi, sono letteralmente cascati dal pero. La vita è una ruota che gira, ma attenzione a chi ve la passa.