Immobile salva la Lazio al 90' Atalanta da record fuori casa

Il Crotone all'Olimpico punito sull'unico errore difensivo Doppietta Gomez: quinto successo nerazzurro in trasferta

Marcello Di Dio

Sette giornate di digiuno, poi la fiammata al 90' complice il retropassaggio azzardato di Martella. Ciro Immobile va in doppia cifra realizzativa e regala alla Lazio i tre punti nella complicata sfida con il Crotone con un rigore sbagliato da Biglia (dubbio il fallo di Stoian su Lombardi), un gol annullato ai calabresi (fuorigioco inesistente fischiato prima del tocco vincente di Rohden) e almeno due parate decisive di Festa, riserva dell'infortunato Cordaz. Al giro di boa i biancocelesti, che ieri dovevano fare a meno di Keita, Felipe Anderson e Lulic, hanno 37 punti e consolidano il quarto posto alla vigilia dei 117 anni del club: nell'era Lotito, solo Petkovic aveva fatto meglio di Simone Inzaghi. «Vittoria sofferta ma meritata», dice il tecnico laziale. «Anche stavolta la porta sembrava stregata, il gol mi mancava ma soffrivo di più per la squadra», così l'attaccante campano.

Attentissima la squadra calabrese in difesa, ma ancora una volta sui titoli di coda si ritrova senza punti. Già dodici le reti subite dai pitagorici nell'ultimo quarto d'ora delle 22 incassate nei secondi tempi. E Vrenna Jr, dirigente dei rossoblù, contesta l'arbitraggio di Maresca: «Siamo una società che non protesta mai, ma quando vediamo un episodio come quello fischiato a Rohden dobbiamo dire qualcosa. Una squadra come la nostra che si deve salvare e trova anche questi episodi sfavorevoli, poi fa fatica. Penso che ci voglia un po' più di attenzione anche per noi piccole realtà».

L'Atalanta non si ferma e conquista il quinto successo esterno (come lei, solo la Juve in A) demolendo il Chievo al Bentegodi senza Kessiè, in Coppa d'Africa, Gagliardini ormai ceduto all'Inter e Caldara, in panchina perchè reduce dall'influenza. Per gli orobici è il record di punti (35) in un girone e a Verona decidono i gol del Papu Gomez e gli assist di Petagna. «Fino a giugno non avremmo voluto cedere nemmeno Gagliardini ma c'è stata una evoluzione: la squadra ha ragionato e di conseguenza sta organizzando il futuro in modo diverso», così Gasperini.

A Reggio Emilia niente gol tra Sassuolo e Torino: tra gli emiliani si rivede Berardi dopo 4 mesi e mezzo, i granata se non segna Belotti, che ha interrotto una striscia da tre gare in gol di fila, fanno molta più fatica a trovare la porta.