Impresa Fiorentina a San Siro: in 9 contro 11 batte l'Inter

I viola di Montella battono l'Inter con una rete di Salah e lanciano l'assalto al terzo posto occupato dal Napoli

Impresa della Fiorentina a San Siro. I viola di Montella battono l'Inter con una rete di Salah nel posticipo delle 18 della venticinquestima giornata di Serie A e lanciano l'assalto al terzo posto occupato dal Napoli. Una prova di maturità e successo ottenuto con le unghie e i denti, quello degli uomini di Montella, reduci dalla vittoria-qualificazione in Europa League contro il Tottenham. I viola chiudono addirittura in nove uomini per gli infortuni di Tomovic e Savic, a cambi già esauriti.

Montella allunga la striscia di risultati utili ad otto e si gode l'impresa: da ben 13 partite la Fiorentina non vinceva a San Siro. Dopo tre vittorie consecutive si fermano invece i nerazzurri, che in settimana hanno centrato il traguardo ottavi di Europa League a spese del Celtic. Icardi e compagni si rendono pericolosi nel secondo tempo, ma non riesce lo sfondamento, complice anche un super Neto. Il portiere, reduce dalle ultime settimane vissute da "separato in casa", è tornato grande protagonista dopo l'infortunio di Tatarusanu. Mancini lascia a riposo Ranocchia, preferendogli Vidic, e Shaqiri: sulla trequarti c'è Kovacic. A centrocampo c'è Brozovic, in avanti Podolski a supporto di Icardi. Montella deve fare i conti con gli infortuni di Pizarro e Borja Valero e schiera in mezzo al campo Kurtic e Badelj. A sorpresa, nel tridente offensivo non c'è Salah: l'egiziano parte dalla panchina, ad affiancare Diamanti alle spalle di Babacar parte dal 1' Ilicic. Primo tempo intenso e giocato a viso aperto dalle due squadre. Fiorentina pericolosa con un traversone di Pasqual: Babacar non ci arriva per un niente, Handanovic recupera e i viola si mangiano una grande occasione. Replica nerazzurra con un gran spunto di Guarin che lascia partire il cross in area per Icardi, libera la difesa viola. Alla mezz'ora, tentativo di Kurtic che, dopo il sevizio di Tomovic, dal limite scarica la conclusione ma non inquadra lo specchio. È sempre Guarin uno dei più attivi nelle file dei nerazzurri: il colombiano sfugge ad Aquilani e scarica uno dei suoi caratteristici "siluri" da fuori, la palla scheggia il palo. Prima dell'intervallo, Montella è costretto ad un cambio forzato: Babacar alza bandiera bianca, dentro Salah.

Si va alla ripresa e i nerazzurri scendono in campo con piglio aggressivo. Icardi prova a sorprendere subito i viola, servizio in area verso Kovacic ma non trova nessuno. A sbloccare il risultato è però la Fiorentina: Pasqual pennella il cross dalla sinistra, Handanovic respinge in tuffo in maniera non certo impeccabile e Salah insacca a porta vuota (10'). L'egiziano conferma l'ottimo impatto con il campionato italiano. L'Inter vuole subito la reazione ma i viola si chiudono bene. Episodio dubbio tre minuti dopo, con un sospetto contatto Tomovic-Icardi in area viola: Massa lascia correre. Mancini si gioca la carta Shaqiri, fuori Podolski. Proprio lo svizzero impegna subito Neto, attento nell'occasione. E l'ex Bayern entra anche nella bellissima azione che porta Icardi a calciare, in pratica, un rigore in movimento: l'argentino spreca tutto. E' poi il turno di Icardi, in campo al posto di Kovacic, per aumentare il peso offensivo. Sulla punizione di Shaqiri stacca Vidic, para Neto. Puntuale anche Handanovic nel successivo tiro di Ilicic. Fiorentina costretta a giocare gli ultimi dieci minuti in inferiorità numerica: Tomovic, colpito involontariamente alla testa da Palacio, esce in barella ma Montella ha già esaurito i cambi dopo la staffetta di pochi minuti prima tra Vargas e lo stanco Aquilani. I nerazzurri aumentano la pressione a caccia del pari. Palacio supera Savic e se ne va verso la porta, ma pecca d'egoismo e anziché servire il liberissimo Icardi prova la conclusione: para Neto. Sfortunatissima la Fiorentina, costretta addirittura a difendere il vantaggio in nove uomini dopo l'infortunio di Savic. Gli ultimi minuti sono ovviamente un assedio degli uomini di Mancini, ma sulla loro strada c'è un super Neto: il portiere viola si supera sull'incornata di Palacio sul cross di Shaqiri. E il fortino della Fiorentina resta inviolato.

Commenti

LuPiFrance

Dom, 01/03/2015 - 21:25

27 milioni di € buttati x 2 allenatori . un presidente che non capisce nulla di calcio , un expresidente che ha fatto e fa ridere tutti gli addetti ai lavori. Senza facchetti niente scudetti . Richiamate Guido Rossi!