Indagine su Bianchi: l'incidente è colpa sua Ma allora quella gru?

Ieri a Doha, il Consiglio mondiale Fia ha deciso tante cose, aggiornando però le più importanti allo Strategy group del 18: per esempio, come ridurre i costi (o spartire in altro modo i ricavi) visto che i team minori saltano; o come migliorare lo show; o come rendere più veloci le F1 e, soprattutto, più difficili da guidare. E questo dà la dimensione del vortice autodistruttivo in cui si sta avvitando questo sport: le macchine al top dell'automobilismo sono facili da guidare. Infatti anche i sedicenni o freschi neopatentati possono guidarle. Vedi baby Verstappen. Dal 2016 però regole più restrittive per la super licenza: 18 anni, patente di guida e due anni in monoposto. Dal 2015 21 Gp, torna la Corea. Positive l'abolizione degli abominevoli doppi punti nell'ultimo Gp e la virtual safety car in caso di bandiere gialle. Molto molto negativo, invece, il risultato dell'indagine sull'incidente di Bianchi. In sintesi: tutti hanno fatto le cose per bene tranne il pilota che non ha rallentato abbastanza. Ma la gru in pista? «Sfortunatamente era di fronte alle barriere...».

Commenti

COSIMODEBARI

Gio, 04/12/2014 - 17:06

Infatti il povero Bianchi non si era reso conto che stava facendo il giro del paese, che doveva rallentare alla rotonda, che doveva dare la destra, che non doveva superare i 50 km orari, che non doveva distrarsi per quella gru, che doveva chiamare i poliziotti per far andare via la gru e che ogni ora di guida doveva fermarsi per dieci minuti, così non ritrovarsi troppo stressati dalla guida...Ma che mondo di sterco, altro che circo di f1!