Ingiusta detenzione, Milanetto chiede risarcimento danni per il calcioscommesse

Gli avvocati di Milanetto hanno richiesto un risarcimento danni di 516mila euro per l'ingiusta detenzione dell'ex giocatore del Genoa che ha scontato 18 giorni tra carcere e domiciliari

Omar Milanetto ha giocato a calcio per una vita. L'ex centrocampista cresciuto nelle giovanili della Juventus ha vestito le maglie di diversi club: Modena, Monza, Fiorenzuola, Como, Brescia, Padova e soprattutto Genoa, club con il quale ha giocato per ben 5 stagioni. Nel 2012 il 42enne di Venaria Reale è stato accusato di associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla frode sportiva, insieme all'ex capitano della Lazio Stefano Mauri. Milanetto ha anche trascorso, tra carcere e domiciliari, 18 giorni di detenzione con i suoi avvocati che hanno parlato di ingiusta detenzione.

Per questa ragione, i legali dell'ex Genoa hanno chiesto un risarcimento danni di 516mila euro e la domanda presentata dalla difesa, nella giornata di ieri è stata discussa dalla Corte d’Appello di Brescia: nelle prossime ore i giudici scioglieranno la riserva e prenderanno una decisione definitiva in merito. Maurizio Mascia, avvocato di Milanetto, si è detto ottimista: "Il sostituto procuratore generale mi è sembrato imbarazzato per quello che è successo al mio cliente. Dalla vicenda penale Milanetto era uscito già nel corso delle indagini preliminari. La sua posizione è stata archiviata". Anche l'ex giocatore in aula si era difeso: "Sono stato arrestato alle sei del mattino davanti a mia moglie e ai miei figli che allora avevano 2 e 7 anni. Sono stato trattato davvero come un delinquente, con le immagini dell’arresto girate direttamente dalle forze dell’ordine e trasmesse su tutti i media. L’esito del procedimento non cancella la gravissima ingiustizia che ho subito".