Insulti per tutti Garcia punge: «Chi fischia tifa per la Lazio»

L'alba della nuova stagione giallorossa è piena di nubi. Impossile, almeno per ora, mettere alle spalle la cocente delusione del derby perso 50 giorni fa («in vacanza di corsa senza chiedere scusa... per voi il rispetto è una cosa sconosciuta. Indegni», lo striscione di accoglienza dei sostenitori della Roma nel ritiro di Riscone).
E così primo giorno di lavoro con tensione in Val Pusteria - dopo l'antipasto di una cinquantina di «indignados» presentatosi al raduno di Trigoria -: dai tifosi arrabbiati che contestano i giocatori, in particolare il «ribelle» Osvaldo, al Garcia che scivola sulla prima buccia di banana. «Chi contesta la Roma non è tifoso della Roma. Al peggio è della Lazio...», le parole dure del nuovo tecnico. Un colpo al cuore per quei sostenitori scottati da quella Coppa «alzata in faccia» dai laziali. Quella frase è l'unica rimasta in testa, nonostante Garcia avesse parlato di moduli («il 4-3-3 forse sarà quello privilegiato, ma ne useremo tanti»), di giocatori in partenza («rimpiazzeremo chi andrà via») e in bilico («De Rossi meglio con noi che contro»).
A conferenza finita, confronto breve tra il tecnico e un gruppo di tifosi nel quale Garcia ha risposto a schiena dritta. Perché, racconta ai suoi collaboratori, «bisogna sempre proteggere i giocatori». Poi un messaggio più distensivo su Twitter: «La Roma non si discute, si ama».
Decisamente meno bene è andata a Osvaldo: l'attaccante è stato riempito di insulti e cori (uno di questi, «Ti sei messo a piangere prima di Roma-Juve», in riferimento all'incontro prima di quella gara dell'ultima stagione tra Totti, De Rossi e la punta con un gruppo di tifosi). «Potremmo avere dei problemi, vi prendo uno per uno», la risposta dell'italo-argentino che avrebbe - a detta di alcuni - mostrato il dito medio, rischiando di far degnerare la situazione.
L'ennesima rottura con l'ambiente di un giocatore già ai margini - durante la seduta pomeridiana, nel quale è stato ancora contestato, ha addirittura lasciato il campo per allenarsi in palestra - e in attesa di sistemazione (ha già rifiutato il Southampton che aveva offerto 20 milioni alla Roma). Il suo agente è a San Pietroburgo per trattare con lo Zenit, ma l'addio resta ancora complicato. Insulti anche per Pjanic («Sei contento che ha segnato Lulic?») e Balzaretti («Vattene a Parigi»). Intanto l'agente di Marquinhos ieri era a Barcellona: il difensore preferirebbe i catalani al Psg.