Inter all'esame di riparazione. Spalletti: "Servono certezze"

"I vecchi del gruppo devono dare di più. Siamo forti: dobbiamo fare cose importanti. Non rischio Nainggolan"

Se fossimo ancora a scuola, l'Inter rappresenterebbe perfettamente quello studente che si impegna tutta l'estate, ma poi, alla prima verifica, stecca malamente e prende un brutto voto. Per la squadra di Spalletti, infatti, è andata proprio così. Dopo un mercato di primo livello e un precampionato positivo, la deludente sconfitta con il Sassuolo ha spento un po' di quell'entusiasmo che si respirava dalle parti di Appiano Gentile. Nulla di grave, ovviamente, una falsa partenza è comprensibile, anche se a Spalletti non è andata giù del tutto: «Quello che più mi è dispiaciuto della gara con il Sassuolo è stato l'aver messo in discussione alcune conoscenze dello scorso campionato. È proprio ai calciatori dello scorso torneo che chiedo qualcosa in più, perché diano un insegnamento ai nuovi».

Come si dice in questi casi, errare è umano, perseverare è diabolico, e stasera, contro il Torino, i nerazzurri non possono permettersi di sbagliare ancora. Un altro passo falso, infatti, sarebbe un brutto colpo per l'intero ambiente interista, che, anche per un calendario non proprio proibitivo, sognava una partenza di tutt'altro genere.

Spalletti, però, non vuole fare e, soprattutto, non vuole sentire drammi, consapevole delle potenzialità della propria squadra: «Siamo forti e abbiamo l'obbligo di fare un campionato importante». La sfida con il Toro di Mazzarri è un esame, quindi, che l'Inter non può assolutamente fallire, per confermare tutti i buoni propositi e per dimostrare che la sconfitta di Reggio Emilia è stato solo un incidente di inizio percorso: «Tutti devono caricarsi di quelle responsabilità e di quelle convinzioni che serviranno per portare a casa i 3 punti. Dobbiamo sapere che il supporto dei nostri tifosi non mancherà mai. Loro sono in credito con noi, noi in debito con loro. Loro meritano sempre quel qualcosa in più». Perché anche stasera in oltre 60mila riempiranno San Siro per la prima stagionale.

Rispetto a sette giorni fa rientrerà Skriniar, la cui assenza si è fatta decisamente sentire contro il Sassuolo e ci sarà l'esordio di Vrsaliko. Dentro, dall'inizio, anche Ivan Perisic, che avrà il compito di accendere la coppia albiceleste Icardi-Lautaro Martinez, incolore a Reggio Emilia. E Maurito quando vede i granata a Milano spesso lascia il segno: tre gol e un assist in cinque incontri.

Non verrà invece rischiato Nainggolan: «È convocato però dobbiamo stare attenti. Dei rischi ci sono, valuteremo domani e poi durante la partita quello che c'è da fare».

Ottenere i tre punti, però, non sarà affatto una passeggiata, perché anche i granata vogliono riscattare la sconfitta con la Roma, arrivata dopo una gara di grande personalità e sacrificio. Mazzarri, dopo lo scherzetto di aprile, vuole battere ancora la sua ex squadra e si affiderà al Gallo Belotti, che ha segnato solo due gol all'Inter, ma entrambi a San Siro.

Con una vittoria, condita anche da una buona prestazione, i nerazzurri possono però dimostrare che la sconfitta del Mapei Stadium è già alle spalle e soprattutto che, come dice Ligabue grande tifoso interista, il meglio deve ancora venire.