Inter, braccio di ferro sulla presidenza Ma per il 15 si chiude

In una mano la borsa da calcio, nell'altra una valigia piena di sogni. L'Inter di oggi vive tra un presente griffato ancora Massimo Moratti ed un futuro che porterà presto il nome di Erik Thohir. L'intesa di massima per la cessione del club nerazzurro all'imprenditore indonesiano è stata raggiunta alla fine di giugno, restano da limare soltanto dei dettagli, anche se importanti. E mentre la squadra pareggia 1-1 contro un Amburgo più avanti nella condizione fisica (primo gol in nerazzurro per Icardi, con Mazzarri soddisfatto: «Vedo progressi giorno dopo giorno»), nella sua ultima amichevole in terra europea, la società pensa a sciogliere gli ultimi dubbi per concludere il passaggio di proprietà entro la metà di agosto.
L'incontro di giovedì a Milano è servito per dare una netta sterzata alla trattativa: il caffè preso da Massimo Moratti e Erik Thohir ha di fatto sancito la piena volontà, da entrambe le parti, di concludere una trattativa di per sé già molto laboriosa. Al multimilionario indonesiano andrà circa il 75% del pacchetto azionario, a fronte di un pagamento di 300 milioni di euro. Cifre importanti, che meritano un'attenta riflessione. A questo si aggiunga che lo stesso Thohir, nell'arco dei prossimi due anni, potrà acquistare il resto delle azioni interiste diventando, di fatto, il padrone assoluto della società. Da capire se la cessione di questo restante 25% avverrà entro il settembre 2015 o a partire dal medesimo mese.
Altro nodo del contendere, la figura di Massimo Moratti e del figlio Angelomario. Se il primo ha di fatto la quasi certezza di rimanere presidente in questa fase di interregno, il futuro dell'attuale vicepresidente del club rimane ancora una nebulosa. Thohir vorrebbe subito la presidenza, ma Moratti vuole figurare in prima persona, agli occhi dei tifosi, quale garante di questo radicale cambiamento.
Intanto parte la tourneé americana della squadra, che l'1 agosto sarà impegnata contro il Chelsea ad Indianapolis (ore 2 italiane) nel primo turno della Guinness International Cup, prima di affrontare, il 4 a New York, una tra Valencia e Milan. Durante questo periodo assieme all'Inter si allenerà anche Steve Nash, cestista dei Los Angeles Lakers. Le finali del torneo, al quale partecipano anche Juventus, Everton, Real Madrid e Los Angeles Galaxy, si disputeranno a Miami il 6-7 agosto. Il 10, poi, sfida in un'altra gara amichevole a parte proprio alla formazione madrilena diretta in panchina da Carlo Ancelotti. Una serie di appuntamenti di prestigio nel paese che ha dato i "natali" all'Erik Thohir imprenditore di successo nello sport: il magnate indonesiano è infatti uno dei proprietari dei Philadelphia 76ers, squadra della Nba, e l'unico dei D.C. United, la franchigia più titolata della MLS fondata nel 1995. Per ora Thohir si è imbarcato per Giacarta ma presto, fanno sapere dal suo entourage, sarà di ritorno a Milano. Moratti non ha gradito l'accelerazione dei giorni scorsi, visto che ancora manca ancora l'accordo sui debiti del club. Ma la cessione della società, ormai, non sembra essere più in discussione: "Io rispetto la famiglia Moratti, non parlo più di tanto della trattativa ma voglio tornare a Milano molto presto" aveva detto ai cronisti venerdì Thohir. E così sarà.