Inter campione d'estate. Milan senza botto finale

Capolavoro nerazzurro da Kondogbia a Ljajic "last minute". Juve rivoltata completamente. I rossoneri tradiscono le attese

Una vivacità sconosciuta, tanti di quegli euro da mettere paura, quasi il doppio rispetto all'estate scorsa, 609 milioni, più di Liga, Bundesliga e Ligue 1, solo la Juventus ne ha spesi 120, poi a ruota il Milan e l'Inter con 10 acquisti.

Quando ancora non erano arrivati Kondogbia, Montoya, Perisic, Melo, Ljajic e Telles, la gente male informata si chiedeva: «Ma l'Inter dove trova tutti 'sti soldi...?». In effetti ha speso mica male, 30 milioni per Kondogbia, 16 Perisic, 15 Jovetic, 12 Miranda, 8 Murillo, 3,7 Santon, 3,7 Felipe Melo, poi i prestiti di Ljajic (1,75) Telles (1,55) e Montoya (1). Shaqiri si è neutralizzato da solo, i 17 milioni dello Stoke City sono finiti direttamente nelle casse del Bayern. E anche tutto il mercato dell'Inter si è autofinanziato. A trattative chiuse, Transfermarkt ha stilato una tabella dove gli undici top club europei sono stati vivisezionati, spese, entrate, acquisti e cessioni. Nella lista delle spese l'Inter è al decimo posto davanti solo al Bayern, ed è al terzo nella classifica delle entrate, dietro a Atletico e United al quale peraltro non era ancora stata addebitata la spesa per Martial dal Monaco, 60 mln. Ma la sorpresa più bizzarra è un'altra: l'Inter è l'unica ad aver chiuso il mercato in attivo di quasi 4 mln. Prima che arrivasse la vagonata di nuovi acquisti si diceva che il Mancio aveva ottenuto tutto, adesso dipendeva da lui e basta. Ora si dirà che deve forzatamente non solo stravincere il campionato ma, possibilmente, incamerare una serie di punti buoni per la prossima stagione in modo che alla prima giornata parta già con un più otto o nove in classifica. Indipendentemente da tutto questo, 8 al mercato dell'Inter , compresi pagherò, bonus e cessioni, Ausilio e Fassone improvvisamente rivalutati. Mancini può sbizzarrirsi nella formazione e nel modulo, forse non ha una vera alternativa a Icardi.

La Roma ha speso poco meno di 80 mln, ha ribaltato l'attacco con Iago Falque dal Genoa, Salah dal Chelsea e Dzeko dal City, forse l'egiziano è quello più a rischio, la stagione scorsa Iturbe e Ibarbo erano considerati due grandi colpi, il primo è rimasto per mancanza di offerte, il colombiano è al Watford. Confortante la prima uscita di Digne, il portiere polacco Szczesny, pare si legga Scensne , è in prestito dall'Arsenal, testa frullata, dicono, ma se compie prodezze come con la Juve non farà rimpiangere De Sanctis. Si dice anche che ora Garcia ha tutto per non far giocare Totti. Ma questa è solo una cattiveria, voto al mercato 7,5 come per il Toro perché Baselli e Belotti sono due futuri azzurri e Obi è un cavallino imprevedibile. La Juventus, voto 7 , ha cambiato molto perchè gli è andata via molta roba. Non è arrivato Draxler ma Rugani, Dybala, Khedira, Mandzukic, Neto, Alex Sandro, Zaza, Hernanes e Cuadrado sono una nuova squadra. Resta leggera davanti e dietro è datata. La Fiorentina, voto 6,5 , ha puntato tutto su Paulo Sousa e al bilancio nei libri. Poi ha fatto due colpi mica male, Mario Suarez e all'ultimo Blaszczykowski, detto Kuba, considerato uno dei migliori esterni d'Europa, difende, attacca, un solo milione per il prestito dal Dortmund, strano. Milan, Lazio e Napoli, 6 di incoraggiamento . Non è arrivato il botto di De Laurentiis, due anni fa Higuain era stato il colpo più costoso (37 mln), quest'anno è stato Valdifiori (5,5), l'idea, probabilmente sbagliata, è che Sarri stia traghettando.

Il mercato Lazio ha pagato l'eliminazione in Champions, Lotito voleva Montolivo, gli è arrivato Matri. Nell'ultimo giorno il Milan è andato in vacanza, è servito solo per le cessioni, dopo Bacca, Luiz Adriano, Balotelli e Romagnoli niente Witsel che forse arriverà a gennaio: «Ci abbiamo provato fino alla fine, ma sapevo che sarebbe finita così», ha sintetizzato Galliani dal quale tutti aspettavano l'ultimo sparo.