Inter, de Boer è sereno: "L'esonero? Stufo di commentare queste voci"

L'Inter affronterà il Torino e de Boer si è presentato in maniera serena in conferenza stampa: l'olandese non teme l'esonero e dichiara di avere la fiducia della società

Vigilia di campionato per l'Inter che domani sera, alle 20:45 allo stadio Meazza, affronterà il Torino di Sinisa Mihajlovic. Frank de Boer si è mostrato molto tranquillo in conferenza stampa nonostante gli ultimi risultati negativi che hanno messo in forte dubbio la sua permanenza sulla panchina nerazzurra: "Mi hanno dato per morto diverse altre volte: non sono in cerca di rivincite. Mi sono stancato di commentare queste voci ed ora penso solo al campo. Da questa situazione ne usciamo solo se restiamo tutti uniti e compatti: società, staff tecnico e calciatori. La proprietà mi ha fatto capire che ha fiducia in me, che è consapevole che essendo arrivato all'ultimo serve del tempo. Poi è vero che il tempo nel calcio è poco, ma anche che se qui non si vince nulla da 5 anni non si può pensare che qualcuno cambi tutto in poche settimane. Esonerato anche se vinco contro il Torino? Non leggo i giornali e non voglio pensare a queste cose: anche se loro sono in un gran momento, hanno grandi attaccanti e pressano alto con un bel 4-3-3. Non è che se arriva un altro allenatore questi problemi si risolvono così in un attimo: un altro tecnico dovrebbe affrontare le stesse problematiche che ho io: dobbiamo sistemare insieme questa situazione".

de Boer è convinto di avere la fiducia della società, non è per nulla pentito di aver accettato di allenare l'Inter ed è sicuro che la squadra sia con lui: "La società è molto presente, ci confrontiamo sempre: loro hanno un'idea, io ho le mie e ne parliamo. Credo che la presenza di Suning in questi giorni possa essere di aiuto per la squadra. Non nomino Thohir che mi segue da tempo? Quando parlo di società intendo anche lui. Io non mi pento di essere venuto in Italia, mi piace Milano e sento l'affetto dei tifosi. Lo spogliatoio è con me al 100%, ho molta fiducia nella squadra, sappiamo di dover migliorare molto considerando le ultime partite. Sono fiducioso, abbiamo giocato solo una partita molto male. Perché Banega fuori? Motivi tattici che non devo spiegare a tutti, ho tanti giocatori bravi. Gabigol? Deve capire che qui si gioca un altro calcio, non è facile poi inserirsi quando mancano i risultati. La squalifica di Medel? Di certo non fa bene perché ha abbandonato non solo se stesso, ma anche la squadra e i tifosi, in un momento in cui uno con la sua grinta sarebbe fondamentale. Multa? Vedremo con la dirigenza".

Commenti
Ritratto di OdioITedeschi

OdioITedeschi

Mar, 25/10/2016 - 16:33

La verità è che gli olandesi sono dei presuntuosi incapaci. Sono l'unico popolo europeo, che insieme ai belgi (e volendo anche gli svizzeri) sfottono sempre gli italiani considerandoli tutti dei mafiosi, loro che invece sono tra i principali protagonisti della vera mafia internazionale: governo ombra mondiale, Bilderberg Group, e altre associazioni massonico/sataniche. E poi de Boer, mi ricordo che in Olanda quando ancora giocava a calcio persino le donne non lo potevano mai soffrire perché era sempre imbronciato col muso e non sorrideva mai, lui e il suo fratellino.