Inter e Milan vanno all'attacco. C'è il progetto del nuovo S. Siro

Primo passo ufficiale delle due società per la costruzione dell'impianto da 60mila posti. E il vecchio sarà demolito

Eccolo. È arrivato ieri mattina sulla scrivania di Beppe Sala, sindaco di Milano. È il famoso masterplan del nuovo stadio per Milano promesso una settimana prima da Inter e Milan nel corso dell'incontro a palazzo Marino. Ha un titolo pomposo: si chiama progetto di fattibilità tecnico economico. È soprattutto voluminoso: 750 pagine addirittura, girate dalla segreteria del sindaco agli uffici interessati. Appena saranno in grado di esprimere un parere vincolante al sindaco, conosceremo la risposta di Sala. «Meriterà un'attenta analisi da parte dei tecnici del Comune e solo a valle di ciò si potranno esprimere le prime valutazioni». Non sarà una questione di giorni. Attenzione: non si tratta ancora del disegno originale ma solo di uno schizzo perché poi il progetto vero e proprio sarà affidato, attraverso opportuna ricognizione «ai migliori architetti internazionali». Cominciamo dall'area: è quella di San Siro. E per intendersi al volo sorgerebbe nell'area di quello che un tempo fu il palasport di Milano, luogo deputato alla seigiorni di ciclismo e agli avvenimenti sportivi e che venne demolito perché il tetto crollò a seguito di una nevicata record a metà degli anni ottanta.

Le dimensioni previste dello stadio sono da 60 mila posti, tutti a sedere e prevedono un investimento, privato, di circa 1,2 miliardi di cui 600-700 milioni solo ed esclusivamente per lo stadio mentre la differenza sarà dedicata a tutte le altre opere che sorgeranno intorno allo stadio, una sorta di distretto multifunzionale come viene definito nel documento spedito ieri a palazzo Marino. Tradotto vuol dire che accanto allo stadio dovrebbero sorgere un albergo capace di ospitare tifosi e squadre di calcio e un centro commerciale con ristoranti e negozi così da rendere quella zona di grande attrazione e capace di produrre reddito non soltanto in occasione delle partite ma «per 365 giorni all'anno». Lo studio ha inoltre presentato previsioni anche in materia di occupazione: l'operazione potrebbe dare lavoro a circa 3.500 addetti. L'investimento, garantito da privati, prevede la concessione di un diritto di superficie a 90 anni da assegnarsi tramite gara pubblica. I tempi previsti sono i seguenti: definizione del parere del Comune di Milano e del progetto entro la fine del 2019. Il via ai lavori dovrebbe avvenire entro il 2021 mentre il completamento della struttura è prevista per consentire a Inter e Milan di iniziare la stagione calcistica 2024-2025 nella nuova casa del calcio milanese. Come si può capire questa data è utile anche per consentire a Milano di preparare, dentro il catino di San Siro, la manifestazione d'apertura dei Giochi invernali del 2026.

Dietro i numeri e le previsioni, c'è anche contenuta la massima attenzione rivolta ai cittadini del quartiere. Già perché quelli del Milan hanno ancora in mente l'esperienza del progetto preparato da Barbara Berlusconi, costato un bel po' di milioni, per costruire lo stadio rossonero nell'area di casa Milan su terreno della Fondazione Milan. In quell'occasione montò la protesta degli abitanti del quartiere.

Infine il dossier segnala l'incompatibilità dell'opzione B, la ristrutturazione di San Siro cioè. Per Inter e Milan «contiene molti deficit» e in particolare «provocherebbe gravi disagi riducendo la capienza in modo drastico per effettuare i lavori».