Inter, l'Europa in palio con gli uomini contati

Spalletti: «Abbiamo tutti quelli che servono per vincere». Il Napoli a Salisburgo parte dal 3-0

nostro inviato ad Appiano Gentile

Due partite che potrebbero cambiare il senso di una stagione. Entrambe a San Siro: la prima questa sera, contro l'Eintracht, per ottenere il passaggio ai quarti di finale di Europa League; la seconda domenica contro il Milan, in un derby che può valere molto nella lotta per un posto Champions. Il guaio grosso per l'Inter non è la mancanza di consapevolezza ma quella di uomini, contati oggi peggio ancora che domenica. Fuori Lautaro e Asamoah squalificati, fuori Miranda e Nainggolan infortunati e Icardi presunto tale, fuori dalla lista Uefa Gagliardini e Joao Mario, Brozovic non al meglio e buono solo per la panchina, Perisic e Keita al rientro. «Se mi lamento mi qualifico? - taglia corto Spalletti - Abbiamo tutti quelli che servono per vincere la partita». Carica a testa bassa l'allenatore nerazzurro in una giornata per lui da ricordare: per la prima volta da un mese in conferenza stampa non gli sono state rivolte riguardanti Icardi. Che per inciso continua a chiamarsi fuori dalla contesa allenandosi a parte e mettendosi, di fatto, completamente al di fuori del gruppo, proprio nel momento in cui il gruppo avrebbe più bisogno di lui.

«Le partite le vincono quelli che ci sono, non quelli che mancano. Ci sono dei momenti in cui bisogna metterci qualcosa in più, chi non lo capisce rimarrà un mediocre», il messaggio di Spalletti alla squadra che può, inevitabilmente, essere letto anche come un giudizio verso chi ha alzato bandiera bianca per un dolore diventato improvvisamente insopportabile. È il momento clou e ora tutti, almeno quelli arruolabili, devono mettere quel qualcosa in più per fare la differenza. Del resto Spalletti lo ha ribadito più volte nel corso della stagione, appellandosi all'orgoglio e allo spirito Inter, proprio quando il grado di difficoltà iniziava ad aumentare. «Dobbiamo pensare all'Eintracht e non a ciò che ci rimane in campionato», spiega il tecnico, anche se un minimo, almeno un minimo, il pensiero andrà anche alla stracittadina di domenica. Un passo alla volta però, «mi aspetto qualcosa di super a livello individuale, qualcosa di extra» reclama Spalletti che con ogni probbilità sposterà Skriniar a centrocampo e Politano come centravanti. Quel che conta è il risultato. In fondo,il futuro, è già adesso.

Nell'altra sfida di Europa League, passeggiata per il Napoli (con il ds Giuntoli che ha rinnovato per 5 anni) a Salisburgo dopo il 3 a 0 casalingo dell'andata anche senza Koulibaly e Maksimovic squalificati.