Inter-Mancini a nervi tesi: siamo al capolinea?

Inter-Mancini, la storia d'amore sembra giunta al capolinea. Il tecnico non è soddisfatto del mercato e dell'incertezza societaria e potrebbre rassegnare le dimissioni

Alta tensione all’Inter tra Roberto Mancini e la dirigenza del club di Corso Vittorio Emanuele. I nerazzurri, ieri notte, sono stati sconfitti per 3-1 dal Psg di Unai Emery. Non è tanto il risultato a preoccupare i tifosi dell’Inter, quanto i continui dissidi tra il tecnico e la società: il rapporto è ai minimi termini e si sembra arrivati al capolinea. La squadra, ora, volerà a New York dove ci dovrebbe essere l’incontro tra il Suning e Mancini, ma non è detto che l’ex City e Galatasaray decida di rassegnare le dimissioni proprio in queste ore. Mancini, al termine del match perso contro i campioni di Francia ha risposto così alle domande dei giornalisti presenti: "La situazione è la stessa di due giorni fa. L'incontro doveva servire a chiarire? Nei prossimi giorni ci saranno novità. Se Icardi è incedibile? Dovete chiedere a Thohir. Inter da Champions se non si vende nessuno e arriva Candreva? Anche questa è una domanda per il presidente. In questo momento non si possono fare paragoni tra noi e il Psg. Per 60' è stato un match equilibrato, ma quando sono iniziate le sostituzioni Emery ha messo Cavani, Pastore, Di Maria e Kurzawa, mentre io ho dei ragazzini. Abbiamo fatto alcune buone cose, altre meno”.

Mancini è parso ancora una volta molto nervoso e irritato per l’assurda situazione che sta vivendo all’Inter e il club si sta già cautelando nel caso in cui dovesse clamorosamente decidere di abbandonare la nave. Secondo quanto riporta il Cds, il primo nome sul taccuino dei dirigenti nerazzurri è quello della vecchia conoscenza Leonardo che traghetterebbe la squadra fino al termine della stagione per poi lasciarla nelle mani di Diego Pablo Simeone, con il brasiliano che resterebbe poi nei quadri dirigenziali. Oltre a Leonardo, naturalmente, si valutano anche le candidature di Villas Boas, che avrebbe già declinato l’invito e di Laurent Blanc appena sollevato dall’incaricato dal Psg. Infine, c’è il vecchio pallino di Eric Thohir, che corrisponde al nome di Frank de Boer che svolto un buon lavoro in questi anni sulla panchina dell’Ajax. L’Inter potrebbe già cambiare allenatore ancora prima di incominciare la stagione e non è detto che sia la stessa società a decidere di licenziare il tecnico jesino anche se poi gli dovrebbe corrispondere per intero i 4,5 milioni di euro fino al 30 giugno del 2017. La stagione nerazzurra non è partita nel migliore dei modi e servirà subito chiarezza per non ripetere gli errori fatti negli anni passati.

Commenti

Luci60

Lun, 25/07/2016 - 10:54

se fosse ver rimpiamgo moratti

linoalo1

Lun, 25/07/2016 - 11:22

Per il bene dell'Inter,speriamo sia vero!!!E,sempre per il bene dell'Inter,speriamo anche che Moratti si tolga definiivamente dai piedi!!!!

manolito

Lun, 25/07/2016 - 11:35

ma l inter e altre sono squadre italiane??????? ha si forse il magazziniere è italiano----ridicolo

COSIMODEBARI

Lun, 25/07/2016 - 12:29

Leonardo è meno di uno zero fatto usando un bicchiere. Lo abbiamo già visto all'opera all'Inter, oltretutto è una banderuola. Poi durante la preparazione pensare ad un traghettatore per un anno è solo da pazzi da manicomio criminale; si da il benservito a Mancini con una grossa manciata di euro e si va su De Boer, che oltretutto sa lavorare con i giovani. Oppure si va su Zenga, tanto anche lui è passato in modo egregio dalla panchina del Catania, come ha fatto Simeone, quando era nessuno, ma proprio nessuno. Moratti poi, leggo che a novembre sarà il presidente dell'Inter dei Cinesi, come lo era Facchetti. Insomma, questa volta, sarà a libro paga.