Inter, Marotta si schiera a favore di Spalletti: ''Non ha colpe''

Beppe Marotta difende il tecnico di Certaldo: ''Spalletti non è un problema, non ha colpe'' mentre su Icardi rivela: ''Sapete già tutto, io voglio continuare a essere ottimista''

Beppe Marotta ha analizzato il momento delicato dei nerazzurri, dopo l'eliminazione in Europa League contro l'Eintracht Francoforte.

A margine del convegno sulle seconde squadre, tenutosi all'Allianz Stadium di Torino, il direttore generale nerazzurro si è espresso così: ''Registriamo questa amarezza, questa sconfitta che non porta all’alibi della mancanza di giocatori, anche se in realtà ne mancavano 9 che non è poco per una rosa di 23 elementi. Però bisogna rientrare in questa sconfitta. Ci fa male ma bisogna trovare l’insegnamento che è quello di guardare al futuro che si chiama Milan. Bisogna tirar fuori l’orgoglio e il senso di appartenenza, sono elementi indispensabili per poter raggiungere un obiettivo importante''.

Sul banco degli imputati anche Luciano Spalletti ma Marotta assicura: ''Rischia? L’allenatore non c’entra niente, nel senso che le difficoltà nascono oggettivamente indipendentemente dal nome dell’allenatore. Spalletti sta conducendo la squadra nel migliore dei modi, quindi assolutamente direi che con lui dobbiamo arrivare a questo traguardo importante''. Tarda ancora la risoluzione del caso Icardi: ''Novità non ce ne sono. Sappiamo tutto ormai di questo caso. Non c’è da aggiungere nient’altro, sono sempre ottimista. Penso sempre che il buonsenso prevalga e si possa arrivare a essere soddisfatti''.

Chiusura sul derby contro il Milan, importantissimo nella corsa per la qualificazione Champions, traguardo fondamentale per le ambizioni del club nerazzurro: ''L’Inter è ancora in una fase di crescita societaria. Sicuramente l’obbiettivo di questa stagione non può che essere il quarto posto. Non è facile raggiungerlo perché ci sono dei competitor di livello, però siamo in gradi di poterlo fare. Domenica sarà una partita importante, non decisiva ma una partita che ci deve dare la possibilità di dimostrare le qualità che abbiamo''.