Inter in ritiro Pirelli sponsor a rendimento

Di punizione in punizione. È la crisi dell'Inter

Di punizione in punizione. È la crisi dell'Inter. Il giudice sportivo rifila due giornate di squalifica a Kondogbia (già pronto il ricorso), una ad Alex Telles e al diffidato Medel, conseguenza dei nervi tesi nella sconfitta con la Fiorentina. E Mancini in vista della Sampdoria, porta tutti in ritiro (non punitivo ma anticipato dicono all'Inter) per «poter lavorare con tranquillità, senza distrazioni e avere la mente libera». Dunque dopo gli arbitri, la sfortuna e le discussioni con gli avversari, si fanno i conti in casa. L'allenatore nerazzurro è tornato a parlare dopo il silenzio di Firenze, affidandosi al canale tematico del club. E sul ko dice che la squadra «ha fatto una buona gara, a parte l'inizio». Non nega le difficoltà e le trasforma in un'opportunità: «Bisogna passare anche da momenti difficili. Bisogna essere forti e rialzarsi. Non è finito niente». Le buone notizie arrivano fuori dal campo. Manca solo l'ufficialità del rinnovo con Pirelli: accordo triennale da dieci milioni a stagione, una riduzione di circa il trenta per cento rispetto al precedente contratto. Ma ci sono dei bonus in base ai risultati che dovrebbero garantire almeno la stessa cifra alle casse nerazzurre, mentre nel caso di vittoria della Champions si arriverebbe anche a più del doppio, ma per Pirelli l'esborso massimo non si discosterebbe da quanto previsto finora. Una sorta di sponsorizzazione «motivazionale». La fumata bianca è arrivata dopo una lunga trattativa, su cui potrebbero avere influito la mancanza di risultati, il caso Etihad e la tentata truffa, la ricerca di altri marchi. Si era pensato anche a un secondo sponsor, ma Pirelli rimarrà l'unico. Tronchetti Provera nei mesi scorsi aveva detto: «Dovremo capire se le condizioni economiche saranno adeguate ai risultati». Al riguardo Mancini dice: «La fiducia di Thohir? Per costruire una squadra vincente ci vuole tempo. Poi, credo che l'Inter sia indietro di qualche anno».

Commenti

COSIMODEBARI

Mer, 17/02/2016 - 09:52

E' vero l'Inter è indietro di qualche anno, è indietro a maggio 2010, quando dopo aver vinto tutto, doveva essere modificata in due o tre calciatori, incassando pure delle plusvalenze da questi. Rimase indietro pure nella conduzione tecnica, andando verso un nome e non verso un Tecnico Vero. Però Mancini, che ha fatto questa affermazione, ha evitato di fare la più centrata. Quella che è lui avanti di qualche anno, ovvero è al capolinea da un bel po. Basti pensare che finì in un campionato anonimo, come quello turco.

sdicesare

Mer, 17/02/2016 - 10:32

Mancini deve smettere di fare il piagnino. Ha in mano la società. Suoi sono gli acquisti e pure sbagliati. Iovetic, Melo la cessione di Kovacic sono errori. La squadra non ha personalità e non ha gioco, manca la cura dei dettagli e i movimenti senza palla. E che dire il tener fuori icardi, il non far giocare gnoukouri? Poi e anche vero che gli arbitri ci hanno messo lo zampino, vedi espulsioni che fanno ridere. E lo dico da interista.

claudioarmc

Mer, 17/02/2016 - 11:09

Troppi brocchi ancora in squadra e preparazione atletica scarsa unite ad una grande mancanza di personalita' fanno della mia Inter solo un guazzabuglio di squadra