Inter, via in salita: finale Juve da brividi

Subito Fiorentina e Roma per Spalletti. Milan ok fino a ottobre con il derby di Milano

Ancora pochi giorni di libertà, poi il calendario delle partite ricomincerà a dettare legge nella vita dei calciofili. Quello di serie A è stato sorteggiato ieri e come ogni volta il giorno in cui il programma delle 38 giornate viene messo nero su bianco assomiglia un po' al capodanno, almeno per quell'umanità che non misura la propria vita con gli anni solari ma con le stagioni calcistiche. Come in ogni capodanno che si rispetti anche stavolta ci sono stati buoni propositi e frasi fatte. «Tanto prima o poi dovremo incontrarle tutte» l'ha detto per primo Lotito, giusto per rispettare la tradizione. Quanto ai proponimenti, particolarmente importanti sono quelli degli arbitri: in questo 2017-18 non solo avranno un nuovo designatore (Rizzoli), ma dovranno anche gestire la novità del Var, il «Video Assistant Referee» che come ha spiegato Rosetti, responsabile del progetto, in italiano vuole l'articolo maschile.

In attesa della rivoluzione che investirà il triennio 2018-2021, quando le finestre su cui verranno spalmate le partite di A aumenteranno da 5 a 8, per quest'anno il menu dello spezzatino non cambia: due anticipi a sabato e uno la domenica a pranzo, sei gare la domenica alle 15 e posticipo serale alle 20.45. Non cambia nemmeno il fatto che le prime due giornate (19-20 e 26-27 agosto) si giocheranno in notturna, mentre la vera primizia sarà il calendario fittissimo durante le vacanze di Natale: prima dell'ormai tradizionale turno dell'Epifania ne sono stati aggiunti altri due il 23 e il 30 dicembre, sul modello della Premier League. Il Cagliari giocherà le prime due partite fuori casa per poter completare lo stadio e per far tornare i conti il Crotone si presterà a giocarle entrambe allo «Scida», ma questa è solo una curiosità. L'ultima novità sostanziale è che finalmente l'Italia tornerà a qualificare 4 squadre alla Champions, e sulla carta le battaglie più aspre saranno proprio per questo obiettivo.

Sarà costretta a partire forte l'Inter, che nelle prime due giornate entrerà in un frullatore tecnico ed emotivo: Borja Valero, Vecino e compagni debutteranno a San Siro contro la Fiorentina di Pioli, dopodiché Spalletti si presenterà subito al cospetto di un Olimpico romanista che potrebbe non accoglierlo in guanti bianchi. Inizio più soft per i cugini del Milan che avranno la prima vera difficoltà alla 3ª in trasferta contro la Lazio, mentre la Juventus potrà aspettare fino alla 5ª prima di trovare una rivale storica come la Fiorentina. I derby: si parte alla 4ª con la novità di Napoli-Benevento, alla 6ª c'è Juve-Torino, poi Inter-Milan all'8ª, Chievo-Hellas alla 9ª, Genoa-Samp alla 12ª e Roma-Lazio alla 13ª. Gli altri big match? Più poi che prima. Milan-Juve è a fine ottobre, Napoli-Juve, Juve-Inter e Juve-Roma tutte concentrate in un dicembre di fuoco per i campioni.

Questi sono i fatti, il resto sono chiacchiere di mercato. Fassone ammette che «Diego Costa è eccellente ma per ora è del Chelsea», Cairo assicura «il Torino non è Belotti ma lui resterà con noi», Marotta - dopo essere stato beccato a parlottare con l'ex nemico Lotito -, rivela che «la Juve ha fatto un'offerta alla Lazio per Keita». Ferrero dice che vuole tenersi Schick. Prima che il campionato inizi sul serio mancano ancora 23 giorni e tante ancora ne sentiremo.

Anticipi e posticipi: 1ª giornata: sabato 19 Juve-Cagliari (ore 18), Verona-Napoli (20,45); domenica 20 Atalanta Roma (18); lunedì 21 Crotone-Milan (20,45). 2ª: sabato 26 Genoa-Juve (18); Roma-Inter (20,45); domenica 27 Torino-Sassuolo (18).