Italbasket formato Nba: affondata la Spagna

Belinelli, Gallinari e Bargnani trascinano gli azzurri: 74 punti in tre

Il piacere di rimangiarsi tutto, mettendosi volentieri alla gogna davanti a questa Italia del basket che soffoca la presunzione spagnola, stordisce una delle grandi favorite, la batte 103-98, la mette nei guai, la denuda. Marchio dei ragazzi venuti dall'America: ha cominciato Bargnani, 18 punti alla fine, ma poi i maestri d'arte e d'armi sono stati Gallinari, 29 punti e un Belinelli zoppicante che nei secondi 20 minuti ha segnato 25 dei suoi 27 punti, maestro di magie come il Gallo, 7 assist oltre a 4 rimbalzi. Tutti per il povero Datome primo tifoso in panchina da infortunato, tutti a livello di grande recita: Gentile e i suoi 13 punti toccando tutto quello che girava dalle sue parti, leone più che Rodomonte, finalmente, poi Aradori, 11 punti, ma nella notte magica prendono un premio anche Cinciarini e Hackett, non badate ai 0 punti, il Cusin che ha fatto a schiaffi anche contro un Marc Gasol a cui non sono bastati 34 punti per dare felicità a questa Spagna di Scariolo che come ai tempi delle sfide contro Pianigiani fra Milano e Siena, è finito davvero nel rancido. Chi può permetterselo, non tantissimi, ora non dovrebbe ammettere sul carro nessuno oltre alla family creata così bene, ma certo un Gallo e un Beli, con polvere del Mago spernacchiato a New York, a questo livello meritavano di avere dietro una vera squadra. Così è stato. Per una notte si può bere ad Alexander Platz.

Visto il toro spagnolo, scoperto un mondo di nemici che servono per andare oltre gli ostacoli, l'Italia del basket mette le catene alla spocchia iberica, duella da grande, va dietro al primo Bargnani che è una sentenza, poi scopre che si può anche difendere insieme mandando in tilt la squadra di Scariolo.

Italia grandi firme, senza niente da perdere, cuore leggero, mente libera, teniamo dietro gli spagnoli per 5 minuti, poi paghiamo qualche debito all'immenso Gasol. Reggiamo a rimbalzo, siamo vivi, con Aradori troviamo il topolino che Scariolo, suo concittadino, non si aspettava così efficace.

Non va male neppure il secondo quarto. Azzurra non è davvero tenera nella partita della verità. È la partita dove la testa pesa più alla grande Spagna. Ci sono undici sorpassi, ma il finale del secondo quarto ci trova sfiniti anche sul tabellone siamo sotto soltanto di 3.

Il sublime nel terzo quarto quello che apre e chiude un Belinelli immenso che dall'1 su 6 dei primi 20' passa ai 19 punti nel tempo, braccio armato di un Gallinari che inventa basket, segna, vero capo giocatore. Parziale di 10-2 in apertura del tempo, Spagna mandata a meno 10, riavvicinata da fallo con tecnico di Gentile, ma è solo una nuvola.

L'ultimo tempo è poesia italiana sulle note della canzone che i tifosi di calcio cantavano per il mondiale di Lippi.L'Italia vola oltre i 100 punti contro la Spagna piena di piume e di piumini difensivi. L'Europeo diventa un cielo per la squadra che finalmente è stata camaleontica, mascherando le debolezze, amplificando i pregi: oggi contro Germania messa in ghiaccio dai turchi può davvero mettere un tassello per andare fino a dove sognava al limite dell'esagerazione il presidente Petrucci. Finisce 103-98, è una pietra su cui costruire questa nuova chiesa.

Commenti
Ritratto di marione1944

marione1944

Mer, 09/09/2015 - 08:41

Sicuramente la più bella partita vista negli ultimi 5 anni dell'Italia. Grandissimi.