Italia a caccia d'oro per saldare i conti

Petrucci a Napolitano: "Scambio medaglie-spread?". Il presidente d'accordo: "Risultati tonico per il Paese"

Conti a posto, ma solo per ora. Con lo sport non si scherza e con le medaglie molto meno. Nell'Italia dove tutto volge alla recessione e dove è meglio non voltarsi indietro per non mandare al diavolo il passato, lo sport può ricordare, resettare, riepilogare con struggente orgoglio. Gianni Petrucci ieri ha presentato la spedizione azzurra, dopo undici olimpiadi (comprese quelle da presidente federale) questa sarà la sua ultima «gara» da presidente del Coni, poi si dedicherà alla federazione pallacanestro. «Una delle migliori del mondo, ma con me diventerà la migliore», ha rilanciato con una battuta.

Parte l'Italia che ci deve far divertire e magari inorgoglire. «Mi auguro si parli più di medaglie che di spread in queste due settimane». Il presidente del Coni ha messo così il marchio sulle speranze sportive. Ma anche su quelle economiche. Italia che sventola all'ingresso del suo quartier generale pure la bandiera europea e si prepara a commemorare con un minuto di silenzio il ricordo della strage di Monaco '72. «Il Cio ha detto no a una commemorazione ufficiale, ma noi lo faremo d'accordo con gli israeliani». E guarda caso la bandiera israeliana sarà quella che precederà stasera, nella sfilata inaugurale, il tricolore sorretto da Valentina Vezzali. Sarà un momento di grande emozione e concitazione perché subito dopo toccherà alla bandiera giamaicana tenuta da Usain Bolt.

Stasera la compagnia azzurra sfilerà come numero 93, partirà dal villaggio olimpico alle 21, si farà una camminata di quasi due chilometri prima di arrivare allo stadio: ingresso ufficiale alle 22,45. In tribuna Napolitano al quale Petrucci ancora una volta ha dedicato l'inchino. «Perché il suo aiuto allo sport va al di là di ogni parola di apprezzamento». Concetto ribadito nell'incontro di ieri sera. Giorgio Napolitano è stato accolto dall'applauso degli azzurri. «Se potessi fare uno scambio, lo farei», ha detto il presidente rispondendo alla battuta di Petrucci che proponeva «più medaglie e meno spread». Napolitano non si è fermato a cena: «Non voglio che il mio stato d'animo pesi sulla vostra allegria». Cambio di programma dovuto alla morte del suo consigliere giuridico, Loris D'Ambrosio. L'incoraggiamento finale: «La nostra capacità di affermazione sarà coronata da risultati tonificanti per l'Italia e gli italiani».
Quindi un'Italia sulle spese che può rifarsi solo a suon di medaglie: la spedizione costa oltre tre milioni. Casa Italia, il palazzo di sei piani davanti a Westminster affittato tramite il governo inglese per gestire pubbliche relazioni, dotato di centro stampa e usato per festeggiare medaglisti, cene d'onore e ospitare i 12 sponsor, costa circa la metà per la durata di Olimpiadi e Paraolimpiadi. E il Coni ha previsto, scaramanticamente, di sborsare la stessa cifra di Pechino in premi-medaglie: 4 milioni e 400 mila euro. Spedizione con età media (27,6) pari a Pechino, 160 esordienticontro 186 in Cina. Italia che ha capito che le Olimpiadi per ora è meglio giocarsele più che organizzarle. Londra è in difficoltà. E Petrucci è tornato sui suoi passi: «Oggi non avrei chiesto i Giochi. Vista la situazione economica sarei stato un folle». Meglio pensarlo tardi, che mai.