Italia, De Rossi suona la carica: "Dobbiamo qualificarci al Mondiale e non conta come"

De Rossi è pronto per la doppia sfida che l'Italia giocherà contro la Svezia: "Non qualificarsi sarebbe una macchia per la mia carriera visto che ho mai preso in considerazione l'eventualità di non andare al Mondiale"

Daniele De Rossi è pronto alla battaglia. Il capitano della Roma, pilastro dell'Italia di Giampiero Ventura, vuole ad ogni costo la qualificazione al Mondiale in Russia e in conferenza stampa ha mostrato tutta la sua grinta: "Con la Svezia servirà sangue freddo, ma anche sudore e sacrificio. Dobbiamo mettere in campo lucidità e tecnica. Il mio obiettivo è chiaro, unico: voglio assolutamente qualificarmi per il Mondiale, poi una volta arrivati in Russia ce la giocheremo fino in fondo. Bisognerà lasciare da parte i campanilismi, andare al Mondiale è di tutti. San Siro sarà esaurito per la gara di ritorno, ci sarà una grande cornice e dovrà esserci appartenenza e sostegno. Siamo forti, forse migliori della Svezia, ma c’è quel pizzico di paura che ormai nel calcio di oggi è quasi necessaria. Conta passare il turno, non importa come".

De Rossi ha poi parlato degli avversari, del modulo e dell'eventualità di non farcela a qualicarsi al Mondiale in Russia: "Se loro giocano con il 4-4-2 non stravolgeremo il nostro modo di affrontarli solo perché la sfida è importante. L'esperienza conterà ma è una delle qualità che serviranno, come furore, rabbia, tecnica e organizzazione: solo l'esperienza non serve. Spero che a nessuno di noi tremino le gambe, a me non tremarono in finale nel 2006 a 22 anni. Avere più esperienza non significa che devo avere il posto assicurato e che sono migliore di un altro. Di certo non qualificarsi sarebbe una macchia notevole per la mia carriera visto che ho mai preso in considerazione l'eventualità di non andare al Mondiale".