Italia e Spagna un'altra sfida a caccia di talento

Le Furie Rosse sono campioni in carica. Verratti contro Thiago, ecco il meglio. Mangia: "Loro favoriti, noi lotteremo"

I campioni in carica, talentuosi e imbattuti da 25 partite, contro la nouvelle vague azzurra, tanti giocatori di B senza esperienza internazionale. Questo il senso di Spagna versus Italia che questa sera alle 18 al Teddy Stadium di Gerusalemme (diretta Rai 2 e Rai Sport 1) assegnerà il titolo europeo dell'under 21. Cinque volte l'Italia è salita sul gradino più alto, tre volte le furie rosse campioni in carica che partono con i favori del pronostico. «I favoriti sono loro», afferma il ct Devis Mangia che probabilmente a fine europeo lascerà la panchina a Stramaccioni, «ma saremo in campo undici contro undici e nessuno di noi è appagato. Questa per molti di noi è la partita più importante mai giocata e sono convinto che alla fine ci guarderemo negli occhi sapendo di avere dato tutto in campo». Ci sono però confronti decisivi che possono influenzare il risultato finale.

Bardi vs De Gea Sfida impari sulla carta, lo spagnolo titolare in Inghilterra, l'azzurrino in serie B. Ma in questo europeo entrambi sono belle saracinesche: ancora imbattuto il madridista, una rete su rigore per l'interista in prestito, condito però da due parate miracolo contro l'Olanda. L'esperienza è tutta per De Gea che ha già giocato in Champions e nella Supercoppa Europea 2010 ha parato un rigore a Milito.

Donati vs Moreno Il toscano Donati, prestito Inter al Grosseto, è addirittura retrocesso in Prima Divisione, mentre il suo rivale Alberto Moreno Perez, astro nascente del Siviglia, è tra i più ammirati, una freccia sulla fascia, uno stantuffo avanti e indietro che non si ferma mai. Entusiasti consensi per Donati dopo la sua prestazione contro l'olandese Ola John, per tutti imprendibile ma messo in castigo dall'azzurrino sicuro, attento e deciso. «E chissà se, tornando in Italia col titolo, l'Inter si ricorderà di me», il suo cruccio e la sua speranza.

Verratti vs Thiago Alcantara Qui siamo al meglio di quanto il centrocampo made in Europa può esprimere. L'italiano targato PSG, nato trequartista, è stato trasformato nel Pescara da Zeman in regista ed è considerato da Prandelli, che a Mangia l'ha prestato per l'europeo, l'erede di Pirlo. In mezzo al campo si incrocerà spesso con Thiago Alcantara, nato in Italia a San Pietro Vernotico, figlio di Mazinho ex Lecce e Fiorentina e della pallavolista brasiliana Valeria, con il dna tutto carioca, ma cresciuto e maturato nella cantera del Barcellona al punto di diventare il “faro“ della Spagna. Verratti punta Pirlo, Thiago invece si trova davanti nel Barça mostri sacri come Xavi, Iniesta, Busquets e Fabregas ed è tentato dalle sirene di Bayern e United (anche se il Barcellona l'ha blindato con una clausola rescissoria di 90 milioni). E ci aveva provato anche Adriano Galliani proponendo uno scambio con Thiago Silva o 18 milioni di cash.

Insigne vs Isco I due genietti che possono decidere il match in qualsiasi momento. «Non ho paura, faremo la nostra partita tutti uniti e cercheremo di sfruttare le occasioni che ci concederanno», le parole del napoletano. «La Spagna ha Isco e altri giocatori importanti, ma anche noi siamo un'ottima squadra. Abbiamo fatto tanto per arrivare fino a qui grazie a Ferrara e Mangia». Isco, stella del Malaga, è e con i piedi che si ritrova può fare tutto e più di tutto. L'Italia è avvisata.