Italia new generation cerca posto sul podio

Anche l’atletica fa le sue prove generali in vista delle Olimpiadi. A Eugene, i Trials Usa giocano con le sorprese. L’ultima dice che il campione del mondo di salto in alto Jesse Williams ha ottenuto il pass nonostante il quarto posto nella gara vinta da Jamie Nieto davanti ad Erik Kynard. Ma il terzo qualificato, Nick Ross, non avendo una misura “standard A” dovrà cedere il posto a Williams. A Helsinki ci prova l’Europa. Presenti 1.342 atleti, 738 uomini e 604 donne. Italia senza Antonietta Di Martino, nostra signora dell’alto, sperando che arrivi alle Olimpiadi, e senza maratoneti e marciatori perchè questi sono i primi europei organizzati nell’anno olimpico e le gare lunghe ne sono troppo a ridosso. Oggi 21 azzurri in gara: tre di loro, i mezzofondisti dei 5000 m. La Rosa, Meucci e Obrubanskyy subito nella finale diretta.
Italia a Helsinki con il suo presidente Franco Arese che ripenserà alla sua vittoria targata 1971 nel 1500 metri. Nazionale multietnica più che mai e di impronta giovane: 16 under 23 con la media dell'età anagrafica degli azzurri che vale 26,9. «Italia nel segno del ricambio generazionale», dice Arese. Poi per le medaglie si vedrà. Il ct Uguagliati ci spera: «Ci aspettiamo buone cose dagli atleti che hanno già una medaglia da difendere: La Mantia, Meucci e la 4x100. Senza dimenticare le altre staffette e gli come Abate e Caravelli negli ostacoli. Helsinki è l'evento che precede l'Olimpiade, un test importante per tarare la condizione dei nostri atleti». Il francese Lemaitre fin da oggi sarà il gran cerimoniere dello sprint, azzurri con Cerutti, Collio e Riparelli.
Tv: Raisport2, Eurosport: 7,55-14:30; 16,45-19,45.