Je suis européen

E' il Belgio di Hazard, fenomenale contro l'Ungheria, e di tanti suoi illustri compagni di squadra, ma anche di Wilmots, il ct con un passato di senatore nel partito liberale dei francofoni. Era talmente attratto dalla politica che nel 2003 si dimise da allenatore dello Shalke 04, in cui aveva concluso la carriera da giocatore, per entrare nella camera alta del suo paese. Uomo di principi inossidabili, entrò presto in collisione con il gruppo dei costituzionalisti che, a suo parere, non riuscivano a comprendere le reali necessità della gente. A distanza di due anni si dimise: «O sono inadatto io a far politica o i politici di professione vivono in un mondo particolare». La sua carriera riprese nel 2009 come allenatore in seconda del Belgio, poi come ct nel 2012.

Se oggi ha portato il Belgio ai quarti e intravvede la finale («Vorrei giocarmela con i tedeschi per vendicare la sconfitta subita nella finale del 1980») lo deve all'Italia di Conte che l'ha preso a sculacciate nella partita d'esordio. Allora disse che gli azzurri non giocano a calcio, in realtà vide e rivide la partita per capire dove aveva sbagliato. Alla fine la diagnosi: «A centrocampo». Dove Nainggolan e Witsel non possono essere lasciati al loro destino dalle stelle dell'attacco. Innanzi tutto Hazard, poi Lukaku, De Bruyne, Carrasco e Mertens. Ai suoi campioni non ha mai voluto dire di no: «Sarebbe un peccato tenerne troppi in panchina». Ecco perché ha impostato il Belgio con il 4-2-3-1. Lui, Totti, Del Piero e Baggio, li avrebbe fatti giocare assieme, senza creare dualismi utili solo ai media. All'indomani del poker inflitto all'Ungheria, guarda con fiducia alla finale: Galles ai quarti e la vincente di Polonia-Portogallo in semifinale, benedetta la sconfitta con l'Italia. Per i Diavoli Rossi si profila un Europeo trionfale. Per il ct la prima affermazione da tecnico dopo aver vinto tanto in campo. Con 5 gol Wilmots è anche il giocatore belga ad aver segnato di più nei Mondiali. Pagherebbe di suo perché Hazard e compagni lo scavalcassero fra due anni in Russia dopo aver fatto le prove generali in Francia.