Jessica Rossi, un flop amaro nel tiro a volo

Bum, bum, bum, il vuoto. Gli spari di Jessica Rizzo questa volta sono nel buio, con quei dischetti viola che scappano via con le speranze di riprendersi l'oro quattro anni dopo. Trap, la stessa specialità del tiro a segno in cui ci vogliono occhio e sangue freddo: quattro anni dopo nello stesso momento. Jessica non è più una ragazzina, e gli occhi, il respiro, non sembrano più quelli di quando non sbagliava mai, di quando a Londra trionfò prendendosi un'ovazione per aver sbagliato il piattello numero 92, l'unico di 100 che l'era sfuggito sulla via dell'oro. Jessica è cambiata, ma Jessica è sempre con il suo fucile come amico, nell'occasione in cui un'arma diventa strumento di vita. Finisce sesta su sei in semifinale, da lontano le si vede perfino una lacrima. MLomb