Joao Mario: "Se CR7 lascia il Real potrei convincerlo a venire all'Inter"

L'Inter e Joao Mario credeno ancora nella Champions League. Il portoghese ha parlato delle sue difficoltà di adattamento al calcio italiano

Joao Mario è stato l'acquisto più costoso dell'Inter che, in estate, ha investito una cifra importante per portare il 23enne a Milano dallo Sporting Lisbona. Il centrocampista portoghese ha conquistato tutti con le sue grandi prestazioni con la nazionale di Fernando Santos che ha vinto l'Europeo in Francia, mentre con la maglia dell'Inter il suo rendimento è un po' altalenante. Il classe 93 ha parlato a Tuttosport dei suoi primi mesi in Italia: "Non possiamo negare che non abbiamo cominciato molto bene questo campionato. Però il passato è passato, adesso è tempo di pensare a ciò che dobbiamo correggere e migliorare per finire bene questo 2016 e poter nel nuovo anno cercare di ipotecare l'accesso alla Champions League. Pensavo fosse più semplice in Italia: è un torneo diverso dagli altri in Europa, tutte le squadre sanno difendersi bene e sono molto aggressive. Devi essere sempre al top fisicamente altrimenti è difficile reggere il confronto. Rispetto al campionato portoghese, la Serie A è più tattica ed è più difficile fare gol. Inoltre il livello delle squadre medio-piccole è più alto. In Portogallo c'è più qualità tecnica, ma il titolo se lo giovano solo in tre. Diciamo però che Porto, Benfica e Sporting potrebbero primeggiare anche in Italia".

L'Inter ha cambiato tre tecnici nel giro di tre mesi e Joao Mario ha parlato di de Boer, del neo allenatore Pioli e di Cristiano Ronaldo:"Gli errori di de Boer? Difficile da dire, anche perché nel calcio, tutte le volte che accadono cose sbagliate, paga l'allenatore. Adesso che abbiamo un tecnico italiano mi rendo conto come nella gestione precedente un problema fosse la lingua. Anzi, forse era la difficoltà principale. De Boer aveva delle buone idee, ma non era riuscito a trasmetterle alla squadra come oggi riesce a fare Pioli. Meglio con Pioli? Sarebbe semplice dire innanzitutto per la lingua, ma non è un particolare secondario. Inoltre Pioli conosce meglio il campionato italiano e chiaramente, comprendendo meglio le sue indicazioni, le cose di partita in partita stanno migliorando. Convincere Cristiano Ronaldo a venire all'Inter? Difficile, per l'Inter sarebbe ovviamente un orgoglio avere Cristiano in squadra, ma sappiamo come la sua realtà sia il Real Madrid. E' lì da tanto tempo, è il simbolo della squadra e continua a vincere molto. Se un giorno dovesse andare via dal Real e pensasse di venire in Italia, credo che sarei in grado di convincerlo a venire all'Inter".

Commenti

umberto nordio

Mer, 14/12/2016 - 14:52

Non combinerebbe una mazza all'Inter. Prima serve che la società ( non la squadra)abbia un " cervello".