Jovetic furioso con l'Inter: il montenegrino è ai saluti

Jovetic è sempre più lontano dall'Inter soprattutto dopo le parole del suo agente che ha dichiarato che la formazione è dettata dagli stessi calciatori nerazzurri

Stevan Jovetic e l'Inter sono ai ferri corti: il montenegrino a gennaio lascerà sicuramente Milano soprattutto dopo le dichirazioni al vetriolo del suo agente Ramadani. Stefano Pioli ha deciso, in pieno accordo con la società, di non convocare Jovetic per la sfida contro il Sassuolo e l'agente dell'ex Fiorentina non l'ha presa affatto bene: "La società e i dirigenti si sono comportati in maniera non professionale, perché la formazione la fanno i giocatori, e questo non è da Inter, un grandissimo club". Secondo quanto riporta la Gazzzetta dello Sport, il riferimento sarebbe a Icardi, con il quale il suo assistito non ha mai legato nemmeno calcisticamente in questo anno e mezzo a Milano.

Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, ha risposto così a Ramadani:"Pensare che all’Inter i giocatori facciano la formazione come in una tombola di Natale è una cosa che non esiste. Se Jovetic non gioca è per ragioni tecnico-tattiche. Ma resta un patrimonio della squadra, un grandissimo campione che in settimana lavora bene". Pioli, invece ha parlato in questi termini: "Al riguardo si è già pronunciata la società. Io penso solo al bene della squadra e per la partita col Sassuolo ho convocato chi era preparato e pronto". Ausilio non ha voluto calcare la mano contro il procuratore di Jovetic anche perché il club nerazzurro dovrà trovare una sistemazione al montenegrino cercando di monetizzare qualcosa. Il gruppo Suning lo vorrebbe portare in Cina ma questa idea non piace al 27enne ex City che preferirebbe restare in Italia o andare a giocare all'estero ma in un campionato competitivo.

Commenti

COSIMODEBARI

Lun, 19/12/2016 - 13:26

Non c'è un calciatore italiano o straniero di medio/alto valore tecnico che abbia giocato prima nel campionato italiano e poi dopo in un campionato estero, e che ritornando in quello italiano sia stato tanto positivo come prima di emigrare. Al rientro hanno tutti perso moltissimo, sono stati tutti irriconoscibili, e pari a delle mezze tacche.