Jovetic, Osvaldo, Kakà: i campioni del no

Mark Owen ha detto che Wayne deve sentirsi coccolato, allora sì che tornerà una macchina da gol. La notizia è che anche Owen si è accorto che Rooney non è più quello di prima, e quindi non vale 50mln, ed è tutta colpa di Robin van Persie che gli ha rubato la piazza a Manchester: «La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la panchina in Champions contro il Real Madrid. Quando sei uno come Rooney – ha detto l'ex attaccante inglese -, e sei uno abituato ad essere la superstar in ogni squadra da quando hai iniziato a giocare, queste cose fanno male. Per lui è importante sentirsi ancora voluto, amato, sentirsi come se fosse ancora il numero uno».
La malinconia del primo della classe quando incrocia uno migliore dovrebbe essere uno stimolo, invece per i nostri eroi del calcio è un incentivo a scappare fra le braccia di un altro che possa continuare a coccolarlo. Rooney con van Persie, Ibrahimovic con Cavani, Gomez con Mandzukic, Johan Cruijff ha previsto uno scenario simile al Barcellona ora che è arrivato Neymar a fare coppia con Messi. Stephan El Shaarawy e Balotelli sono l'esempio di casa. Poi ci sono quelli che a stare lì non ce la fanno proprio più, sono queste le categorie che muovono il mercato perché altrimenti con quei pochi soldi che girano movimenti ce ne sarebbero pochi. Stevan Jovetic a Firenze si sente soffocare, dopo tutte le dichiarazioni d'amore per la Juventus in città rischia grosso, e Osvaldo a Roma è in una situazione identica. Lui continua a rifiutare le avance del Southampton che aveva offerto 20 mln, la Roma non ne può più, adesso si torna a trattare con lo Zenit ma senza grandi garanzie sulla disponibilità del giocatore, il suo agente comunque ci sta provando.
È quanto sta succedendo al Madrid con Ricardo Kakà, i dirigenti sono arcistufi del suo rifiuto a prendere in considerazioni alternative. Ad Ancelotti non rimane altro che dichiarare che è ben contento di allenarlo, ma non ci crede nessuno, è solo un segnale al contrario, ormai ci siamo abituati, il giocatore incedibile è il primo a finire sul mercato. E Cristiano Ronaldo in questo momento è nella terra di mezzo, contratto in scadenza nel 2015, fra un anno può prendere accordi con qualunque club e liberarsi a parametro zero, ma c'è anche il Manchester City e fa sul serio. Come il Paris Saint Germain con Marquinhos, la Roma vuole 30 mln, lui vuole il Barcellona. In qualche modo questa storia finirà perché sono un mucchio di soldi e una plusvalenza esagerata, era stato pagato 3 mln. Ma una botta di fortuna può sempre arrivare, richiesta impensabile da parte del West Ham, offerti quasi 6 mln per Kuzmanovic, se vero ci starebbe bene la popolare battuta: portatecelo a braccia.

Commenti
Ritratto di Farusman

Farusman

Dom, 14/07/2013 - 10:49

Tutta questa gente se ne vuole andare altrove e nessuno fiata; al massimo qualche tifoso mugugna. Solo Jovetic "in città rischia grosso": che cos'è che non funziona in quest'Italia ove ogni rivalità si trasforma in odio?