Juve, colpetto Höwedes. Milano, saldi e last minute Roma, acrobazie Schick

Il difensore per Allegri. Ma Keita va al Monaco. Una formula "particolare" per il neo giallorosso

Un campione del Mondo per la Juventus e un'acrobazia di bilancio con salto mortale triplo per la Roma, mentre Milano aspetta, sfoltisce le rose e pensa ad un colpo lastminute. A meno di 24 ore dalla fine del calciomercato, previsto per domani alle ore 23, è la Juventus ad ingranare la marcia e concludere per l'arrivo di Höwedes dallo Schalke 04: un nome che non farà sobbalzare il cuore dei tifosi, ma che sbarca a Torino a costi contenuti (3,5 milioni per il prestito, 11,5 per un riscatto nemmeno obbligatorio, nel pomeriggio le visite mediche) e permette ad Allegri di poter avere un giocatore duttile, abile al centro della difesa come sulla fascia. Acquisto che libera Asamoah, richiesto dal Galatasaray (4,5 milioni nelle casse bianconere).

L'esigenza di avere bilanci in ordine ha portato Roma e Sampdoria a trovare una formula particolare per Schick: i giallorossi pagheranno 5 milioni per il prestito, 9 per il riscatto, 8 di bonus e altri 20 milioni se il ceco non verrà ceduto prima dell'1 febbraio 2020. Data entro la quale, di fatto, le due società risulteranno ancora titolari, anche se non ufficialmente, del cartellino: un trasferimento che nasconde le vestigia delle vecchie e care comproprietà, tanto amate dalle società quanto fondamentali per avere bilanci in ordine. Roma che ora sarà chiamata a sfoltire la rosa, con le partenze di Vainqueur (Marsiglia,) Gyomber (Bruges) e Tumminello (Crotone). Sull'altra sponda del Tevere, invece, il vero trionfatore è Lotito: che nella notte ha definito con l'agente Jorge Mendes la cessione di Keita, giocatore che sarebbe andato a scadenza di contratto tra un anno, al Monaco addirittura per 30 milioni di euro più bonus. Biancocelesti che saranno chiamati a trovare un sostituto del giocatore ed intanto oggi definiranno l'arrivo di Paletta dal Milan, club dove dovrebbero alla fine rimanere Gomez e Sosa; sullo sfondo il Torino, che oggi lancerà l'ultima offensiva per arrivare a Niang: 15 milioni di euro potrebbero essere sufficienti. Mentre è ancora tutto fermo sull'altra sponda del naviglio: ceduti Manaj (Granada) e Gabigol (Benfica) si continua a lavorare per Mustafi e Moussa Sissoko, ma i nerazzurri sono lontani dalle richieste di Arsenal e Tottenham. E con tre soli difensori centrali in rosa, è stata bloccata la cessione di Ranocchia, che potrebbe restare a prescindere dall'esito della trattativa per Mustafi. Ma Spalletti deve fare i conti con l'infortunio di Cancelo durante l'allenamento con il Portogallo: distorsione al ginocchio destro, rientra subito a Milano per gli esami.

Cagliari che ha preso dal Napoli Pavoletti (10 milioni di euro più 2 di bonus, record di spesa per i sardi), proprio mentre i partenopei cercano il colpo in prospettiva: il ds Giuntoli ha chiesto al Sassuolo un'opzione su Berardi nell'ambito della trattativa che porterebbe in Emilia Zapata. I neroverdi, infatti, hanno scavalcato la Sampdoria nella corsa all'attaccante colombiano, trovando un accordo col Napoli e concedendo agli azzurri una sorta di prelazione nel momento in cui in futuro l'esterno calabrese dovesse essere ceduto. Per il completamento dell'affare, tuttavia, manca ancora il sì di Zapata, che non è entusiasta dell'ipotesi Sassuolo e vorrebbe segnali dal club blucerchiato. Che intanto ha ricevuto il no, per ora, dallo stesso Napoli anche per Strinic e Tonelli. E mentre arriva l'ufficialità dello sbarco di Mbappé al PSG (prestito con diritto di riscatto a 180 milioni), si complica il passaggio di Di Maria al Barcellona. Motivo? Dopo lo scippo di Neymar, i rapporti tra francesi e catalani sono ormai ai minimi storici.