Juve: ecco Pereyra il sostituto di Vidal Cerci verso il Monaco

Dal Principato offrono 20 milioni al Toro per l'esterno. Drogba al Chelsea da Mou

Didier Drogba è tornato al Chelsea. Samuel Eto'o difficilmente andrà alla Juventus. Trattasi comunque di due vecchi leoni che non vogliono smettere di ruggire: l'ivoriano si è così accasato chez Mourinho, il camerunense è stuzzicato dagli abboccamenti bianconeri che però non sono e pare non saranno mai dei veri e propri affondi. E se è vero che Marotta ha citato Trapattoni («non dire gatto se non ce l'hai nel sacco») partendo dal camerunense, lo è anche il fatto che la successiva precisazione («cerchiamo un profilo di livello medio, un quinto elemento che ci aiuti a completare il reparto») proietta la Signora su altri identikit. «Cerchiamo una prima punta - ha spiegato Allegri al termine della partitella persa a Vinovo 3-2 contro i dilettanti del Lucento, assenti tutti i nazionali -. Visto che a breve partiremo per la tournee, sarebbe importante avere il gruppo al completo il prima possibile, ma capisco anche i tempi del mercato».

Detto questo, la Juve continua ad avere nel mirino Lukaku ma sa anche che il Chelsea non è al momento disposto a parlare di prestito sia pure con riscatto già fissato: magari gli inglesi si ammorbidiranno strada facendo, resta da vedere se si avrà la pazienza di aspettare o meno. In alternativa - sempre che non prevalga il livello medio e a quel punto tornerebbe in lizza anche uno come Borriello, già visto da queste parti - non resta che fare cassa con una partenza eccellente: il candidato numero uno rimane Vidal, pur se Marotta insiste nel blindarlo avendo «rinnovato il contratto l'anno scorso (fino al 2017, ndr). Non c'è nessun allarmismo particolare sulle sue qualità, non si discute, così come sul suo senso di appartenenza alla causa bianconera. Se dovesse chiedere di essere ceduto, sarei sorpreso. È un'ipotesi remota, alla quale non voglio nemmeno pensare. Abbinare il suo nome a un grande club è molto facile, ma non credo abbia la volontà di lasciarci».

Tocca insomma al cileno esporsi una volta per tutte e in maniera definitiva, avendo peraltro già parlato con Allegri come confermato ieri dallo stesso tecnico bianconero: se vorrà accettare la corte di Manchester United o Liverpool, la Juve non si metterà di traverso a patto che da oltre Manica arrivi un assegno da 45 milioni, quattro volte tanto il costo iniziale del suo cartellino nel frattempo pure ammortizzatosi a bilancio. Per coprire il buco eventualmente lasciato da Re Artù, la Juve (che cerca anche un difensore centrale non mancino: niente Nastasic, quindi) si è comunque già mossa: in attesa di chiudere per Romulo - adattabile pure da interno - ieri è stato ufficializzato l'argentino Roberto Pereyra, dall'Udinese. Prestito oneroso (1,5 milioni) con diritto di riscatto fissato a 14 milioni più 1,5 di bonus, numero 37 già indossato in Friuli e tanti saluti all'Inter che ci ha provato davvero: «La Juve però è una grande squadra che gioca sempre per vincere. Mi ispiro a Camoranesi, vorrei ripetere quanto di buono è riuscito a fare lui qui. Io come Vidal? Abbiamo cose in comune, ma ognuno ha le sue caratteristiche specifiche».

Si vedrà. Chi invece certo non ha un profilo medio è James Rodriguez, per il quale a Madrid sono già tutti impazziti: il colombiano ha già fatto vendere 350.000 magliette. E se qualcuno pensa “chi se ne frega” mal gliene incolga perché, considerati i 120 euro (o gli 85, in caso di una minor qualità di tessuto) necessari a ogni acquisto, si raggiunge in fretta la stratosferica cifra di 40 milioni di euro e oltre: non saranno tutti soldi che andranno nelle casse del Real Madrid (vicino a chiudere anche per Falcao), ma buona parte sì.

Noi invece voliamo bassi e basta: la Fiorentina ha raggiunto l'accordo con il Monterrey (3 mln) per l'acquisto del trentenne difensore Josè Maria Basanta, il Parma si è ripreso Cassani, il Verona Nenè, la Samp potrebbe cedere Mustafi al Wolfsburg, l'agente di Icardi sostiene che il suo assistito «giocherà nell'Inter al cento per cento», Cerci è sulla strada di Monaco (20 milioni al Torino, contratto quinquennale al giocatore da 2,5 milioni a stagione) a meno che Milan e Inter non si sveglino. In compenso prosegue la telenovela Robinho: con quello stipendio che si ritrova (2,5 mln netti fino al 2016) non lo vuole nessuno, nonostante il cartellino regalato.