Juve su Icardi per indebolire le rivali: una storia che si ripete

Non è la prima volta che i bianconeri fanno la spesa in casa di una possibile avversaria per lo scudetto. Da Vucinic a Pjanic, da Higuain a De Sciglio, si ripropone la ricetta di Marotta: indebolire le rivali per continuare a vincere

In principio fu Mirko Vucinic, acquistato dalla Roma per 15 milioni di euro. Era l'estate del 2011 e la Juventus aveva appena cambiato allenatore. Al posto di Del Neri arriva Antonio Conte, che dà inizio al settennato di vittorie della società di corso Galileo Ferraris. Perché partire da Vucinic? Perché l'attaccante montenegrino è stato il primo di una lunga serie di acquisti con cui la dirigenza bianconera, guidata da Giuseppe Marotta e Fabio Paratici, ha indebolito le rivali per costruire la strada per il paradiso.

La notizia dell'offerta che la Juve ha recapitato all'Inter per Mauro Icardi - 50 milioni di euro più Gonzalo Higuain - andrebbe a seguire la stessa strategia. Grazie alle sue inarrivabili capacità economiche, almeno in Italia, la Juve può comprare chiunque. E se lo fa in Serie A, meglio. In questo modo si ottengono i due classici piccioni con una fava. Il motto? "Rafforzarsi indebolendo gli altri". Uno slogan che la Juve ha progressivamente fatto suo, lasciando perdere giocatori come Diego e Felipe Melo per andare sul sicuro.

Nella stagione 2011/2012, il dg Marotta mette nel mirino la rosa della Roma. Dopo Vucinic, a gennaio arriva anche Borriello. Non un acquisto da strapparsi i capelli, ma un giocatore che dà il suo contributo per la conquista del primo dei sette scudetti. Successivamente la Juve guarda molto all'estero da cui arrivano i colpi più importanti: Pogba, Llorente, Tevez, Morata. Ma per continuare la striscia vincente ci vogliono giocatori che hanno già giocato in Serie A: è la volta dei vari Asamoah, Sturaro e Matri.

È dalla stagione 2015/2016 che la Juve torna a guardare con decisione in casa delle sue principali rivali. Marotta strappa Hernanes all'Inter, ma il capolavoro risale all'anno dopo. In un colpo solo, i bianconeri indeboliscono Roma e Napoli sfondando quota 100 milioni di euro: più di 30 per Pjanic, che saluta i giallorossi, e quasi 100 per Higuain, che si lascia malissimo con i tifosi azzurri. Contemporaneamente, dal Bayern Monaco arriva il marocchino Benatia, che però ha appena giocato nella Roma. Un altro sgarbo, molto simile a quello che nella stagione 2017/2018 porta a Vinovo il polacco Szczesny. Guardacaso, anche lui un ex giallorosso. Quindi De Sciglio, strappato al Milan per una cifra di poco superiore ai 10 milioni di euro. Ora la Juve vorrebbe fare l'ennesimo dispetto nei confronti di una rivale, l'Inter. Per ottenere nuovamente i classici due piccioni con una fava.

Commenti

afafdert

Mar, 29/05/2018 - 13:31

Hanno fatto anche meglio che prendere giocatori delle squadre avversarie,controllare tutti i giornalisti dei media sponsorizzare gli arbitri e riempire le squadre satellite di loro giocatori in prestito.Per es. al Milan hanno messo un loro dirigente ad "amministrare" la squadra,l'a.d. torinese/juventino fassone.Risultato:il Milan è in dissesto finanziario(voluto dal managment juventino)e rischia di essere escluso dalle coppe per mandare in Europa nei prox anni le protette scansanti della juve,ossia atalanta,torino e fiorentina.C'è una nuova ricetta,dopo "l'indebolire le rivali per continuare a vincere",c'è "l'amministrare le rivali per continuare a vincere"...in Italia perchè da quando hanno distrutto Milan e Inter,10 anni,non hanno portato a casa manco una coppa europea.E' molto più rapido e economico mettere un tuo a.d. ad amministrare le avversarie,costa pochissimo rispetto al comprare un fuoriclasse,virtuosi anche nel bilancio.Hanno accorciato la filiera,l'a.d. a km0...

Ritratto di giovinap

giovinap

Mar, 29/05/2018 - 15:33

afafdert; bravo hai, quasi ,detto la verità! hai solo omesso di dire che l'inter e milan non vanno da nessuna parte, non per colpa di altri, ma per che non hanno dirigenza e soldi e "senza denari non si cantano messe" dicono i preti