La Juve tiene la Roma a -9. Pari all'Olimpico

All'Olimpico finisce 1-1. Bianconeri in vantaggio con Tevez su punizione. Keita acciuffa il pari per la Roma, rimasta in 10

Con una perla di Tevez su punizione la Juve passa in vantaggio. E la Roma, rimasta con un uomo in meno, comincia a preoccuparsi seriamente. Addio sogni di gloria, addio rincorsa per il titolo. Poi, però, l'orgoglio giallorosso trascinato dal tifo dell'Olimpico viene fuori e la Roma rimasta in dieci uomini acciuffa il pari. Finisce 1-1 e il distacco tra le due squadre al vertice del campionato resta invariato: nove punti. La Roma sperava di fare meglio, e fino alla fine ci ha sperato. Garcia è soddisfatto della reazione. E guarda avanti con fiducia. Anche se il distacco dalla capolista era - e resta - importante. La Juve domina la partita per più di un’ora, va avanti di un gol subito dopo l’espulsione di Torosidis, poi subisce il ritorno di una Roma finalmente orgogliosa dopo i cambi di Totti e De Rossi. I padroni di casa strappano il pari con un gol in coabitazione tra Keita e Marchisio: finisce 1-1 il big match dell’Olimpico, e alla fine è un pari che va benissimo ai bianconeri, che non uccidono il campionato ma mantengono inalterato il vantaggio di 9 punti e vedono avvicinarsi lo scudetto.

Contrasti e ritmi accelerati, ma per il primo brivido bisogna aspettare il 21’, quando Manolas sfiora l’autogol anticipando Morata servito da Pereyra. Senza l’infortunato Pirlo e con Pogba in panchina, Allegri si riaffida al 3-5-2 con Marchisio regista e Morata-Tevez in avanti. La Roma, con la sorpresa Keita per Nainggolan, aspetta e prova a ripartire sfruttando la rapidità di Ljajic e Gervinho, per Buffon però tutto tranquillo mentre De Sanctis suda freddo sul cross di Evra che Marchisio e Morata non agganciano in area. Meglio la Juve, che gioca con due risultati su tre e primo tempo che si chiude senza recupero e senza emozioni.

Al rientro Juve vicina al vantaggio: erroraccio di Ljajic a centrocampo, contropiede immediato con Pereyra per Vidal, diagonale del cileno che per poco non inquadra il bersaglio. Juve in controllo, Roma imbrigliata e passiva. Tra il 17’ e il 19’ gli episodi che decidono partita e, con ogni probabilità, campionato: Torosidis, già ammonito, ferma Pereyra lanciato a rete. Orsato opta per il rosso. Manca Pirlo e si incarica del tiro Tevez: destro a giro e quindicesimo gol per l’Apache, di nuovo capocannoniere in
solitaria.

Florenzi, Iturbe e Nainggolan le mosse di Garcia che ottengono effetti immediati: Manolas impegna per la prima volta Buffon, poi arriva l’insperato pari mentre la Juve cala di concentrazione. Al 33’, punizione di Florenzi, Keita di testa, con la collaborazione di Marchisio, trova il pari. Rivitalizzata, la Roma tenta il clamoroso colpaccio: Iturbe sbaglia il sinistro, Nainggolan è troppo ambizioso, mentre Buffon mura la volata di Gervinho. L’1-1 resta, la Juve se lo tiene stretto e vede lo scudetto, per la Roma pari d’orgoglio ma il tricolore si allontana. Anche se Allegri, a fine partita, dice che "il campionato è ancora lungo".