Juve verso il "triplete": vince anche la Coppa Italia

Dopo lo scudetto, i bianconeri battono la Lazio per 2-1 e si aggiudicano il decimo trofeo. Ora resta solo la Champions

Dopo lo scudetto la Juventus si aggiudica anche la Coppa Italia. Una doppietta beneaugurante in attesa della finale di Champions League che fa sognare ai bianconeri un "triplete"

Prima un botta e risposta fra Radu e Chiellini, poi Matri decide ai supplementari e la squadra di Allegri batte 2-1 la Lazio all’Olimpico conquistando la decima Coppa Italia della sua storia, quella della stella d’argento. Un trofeo che mancava dal ’95 quando in panchina c’era Marcello Lippi (ora spettatore, insieme al ct azzurro di oggi Conte, nella super tribuna impreziosita dalla presenza del capo dello stato, Sergio Mattarella alla sua prima uscita calcistica) a trascinare la Juve di allora all’accoppiata titolo-coppa. A distanza sono arrivati pure i complimenti di Alessandro Del Piero che ha twittato: "La decima! Complimenti Juventus per la Coppa Italia... e onore alla Lazio, grande avversaria! Ale".

Allegri torna al 3-5-2, con Storari fra i pali e il trio Barzagli-Bonucci-Chiellini. Fuori per squalifica Marchisio e Morata, con Pirlo ci sono Vidal e Pogba, Llorente al fianco di Tevez. Pioli si affida a una difesa a tre con De Vrij, Gentiletti e Radu, Basta e Lulic operano sugli esterni con Parolo e Cataldi in mezzo e in attacco il tridente formato da Candreva, Klose e Felipe Anderson. Passano quattro minuti e Lazio in vantaggio: punizione dalla trequarti, Radu si infila fra Pirlo e Pogba e di testa insacca. Ma all’11’ arriva il pari: altra punizione, stavolta battuta da Pirlo, sponda di Evra e deviazione vincente di Chiellini in acrobazia. Si lotta, i ritmi sono alti. Buona chance biancoceleste (27’) in contropiede ma Cataldi calcia male, mentre quattro minuti dopo Parolo va vicino al gol con un gran tiro da fuori su ’assist’ di Pogba. Nel finale di tempo rischia Berisha, che rinvia addosso a Tevez, il rimpallo non è però fortunato per l’Apache. Avvio di ripresa molto tattico e partita bruttina, senza grandi emozioni. Si fa male Radu ed entra Mauricio, Allegri toglie Pogba e Llorente per Pereyra e Matri, nella Lazio Djordjevic per Klose. Subito occasione per il serbo ma Storari in uscita è provvidenziale, poi gol annullato a Matri per fuorigioco e si va ai supplementari. Al 94’ gran tiro dalla distanza di Djordjevic e doppio palo che gli nega la gioia del gol, tre minuti dopo passa la Juve: Tevez contrastato in area, palla a Matri che insacca. La Lazio prova a reagire con Basta, ma la sua conclusione non è precisa. Entra Keita per De Vrij ma è la Juve a sfiorare il terzo gol.

"Ora vediamo se riusciamo a vincere la terza", ha detto Massimiliano Allegri mentre i tifosi bianconeri cantavano "Andiamo a Berlino", "Ora vediamo se il sogno Champions si trasforma in realtà".

Commenti

aredo

Gio, 21/05/2015 - 02:16

Fanno arresti ed indagini sulla Serie D quando è così palese quanto ci sia di marcio in Serie A con una Juve della famiglia comunista degli Agnelli amiconi della sinistra che vince sempre oltre ogni logica e possibilità battendo il calcolo delle probabilità. Ma la gente crede alle favole... E sì che la Juve fu retrocessa e scoperta in loschi giri non molti anni fa.. MA nessuno sembra ricordarlo ora... Ehh! Il lavaggio del cervello operato dalla sinistra. L'ovvio nessuno lo vede.

LANZI MAURIZIO ...

Gio, 21/05/2015 - 07:50

I SOGNI NON SEMPRE SI AVVERANO