Juventus e Napoli domenica in provincia per restare più soli

Dai poker di Champions a Empoli e Bergamo Allegri e Sarri, è l'occasione per fare il vuoto

Una domenica di passaggio. Dovrebbe essere così, a naso. Empoli e Bergamo non sembrano trappole micidiali per la Juventus e il Napoli anche se il football si presta al colpo di scena.

La coppia è reduce da roba buona in Champions, soprattutto il Napoli, oltre al numero dei gol, ha steso il Benfica con un gioco veloce, diverso, fresco. La Juventus a Zagabria si è sciacquata la faccia dopo le prestazioni opache con Inter, Siviglia e Palermo. I quattro gol in Croazia sono vitamine per tutto il clan, Allegri compreso.

Sembra ormai una sfida a due, anche se resta in sospeso la prenotazione della Roma e le sue pretese, dopo la tottiade e le spallettate, secondo repertorio della capitale.

La trasferta di Empoli non è cosa semplice per la Juve, i toscani hanno la corsa ma non i punti in classifica, quattro dopo sei partite, roba piccolissima anche se da quelle parti non sono abituati a vivere nel lusso.

L'Atalanta di Gasperini è sull' ottovolante, sale e scende, sembra avere trovato l'uomo della stagione, Kessié un ivoriano non ancora ventenne ma già capace di far sognare i mercanti di ogni dove e i tifosi orobici. Il Napoli sa bene che l'Atalanta fa parte della propria storia scudettata, anche per vicende non del tutto trasparenti. Andrà in campo conoscendo il risultato della Juventus che anticipa all'improbabile ora di pranzo, secondo necessità televisive. La qual cosa non sempre può risultare positiva, in alcuni casi forza le prestazioni, in altre le rende mollicce. Ma escludo che Maurizio Sarri cada in questa trappola psicologica, la sua filosofia è diversa da quella di Allegri, se il toscano di Livorno preferisce la prudenza, l'ex bancario di Figline Valdarno va subito alla cassa per riscuotere; i suoi toni spicci, anche volgari, sono recepiti benissimo dal gruppo che, finalmente, ha spento i ceri delle vedove di Higuain, a nuttata è passata e il nuovo Napoli è una cosa grande.

Proprio Higuain è, invece, il perno juventino, lentamente a Torino hanno capito che senza di lui non c'è trippa per gli altri, la coppia argentina, Higuain-Dybala, non ha pari in Italia, purché giochi come unione calcistica e non da separati in casa, secondo scelta tattica dell'allenatore.

Allegri, appunto, sa che Empoli è la stazione prima della sosta, gli impegni internazionali gli porteranno via un plotone di uomini, quando si tornerà a giocare in campionato, sono previsti due anticipi a rischio, la Juventus contro l'Udinese a Torino e il Napoli, in casa, contro la Roma, tutto questo a tre giorni dalla Champions league, con la trasferta juventina a Lione e il Napoli che riceverà i turchi del Besiktas.

Il riassunto del calendario serve per fare sostanza e per anticipare i pensieri dei due allenatori. Juventus e Napoli se la giocano. Oggi sta meglio e meglio gioca il Napoli, mentre i campioni sono alla ricerca di se stessi, un po' involuti ma sempre perfidi. Il resto osserva, spera, a volte partecipa.