La Juventus del dopo Pogba fa paura. Higuain ancora no

"Quando troppe persone parlano, nessuno capisce. Parlerò molto presto". Così, ieri, Paul Pogba sull'immancabile twitter. Probabilmente proferirà verbo già oggi, quando il Manchester United ufficializzerà l'ingaggio del Polpo per i prossimi cinque anni: alla Juventus andranno 110 milioni, 109 in più di quanti ne spese nel 2012 per portarlo via proprio ai Reds. Sarà la plusvalenza più alta mai realizzata nella storia del calcio, nonché l'acquisto più caro: nel 2013 il Real Madrid versò 101 milioni nelle casse del Tottenham per Gareth Bale. Si è insomma arrivati alla fine di una telenovela durata mesi, ma dall'esito a un certo punto apparso scontato: Mourinho non aveva mai nascosto di volere il francese, si era già messo in ottimi rapporti con Raiola garantendo ricchi stipendi ai suoi assistiti Ibrahimovic e Mkhitaryan e, insomma, tutto era stato preparato nei minimi dettagli. Né la Juventus avrebbe potuto fare barricate, di fronte a cifre così clamorose che le hanno peraltro permesso di pagare i primi 45 dei 90 milioni al Napoli per arrivare a Higuain, senza dimenticare gli ingaggi di Pjanic (30 milioni alla Roma), Pjaca (23 alla Dinamo Zagabria), Dani Alves e Benatia.

E se la si è tirata un po' (troppo) in lungo, lo si è fatto per spettacolarizzare ancor più l'evento e per non sovrapporlo per esempio ieri alla Community Shield che vedeva lo United affrontare il Leicester (deciso dalla prima testata di Ibra per i red devils). Lo stesso Manchester ha comunque lanciato l'hashtag #Pogback, avendo ricevuto l'ok della Juve per le visite mediche. Tutto fatto, allora, aspettando adesso che la Signora si affidi nuovamente a Raiola per potenziare il centrocampo: Matuidi (Psg) non è ancora dietro l'angolo, e restano in vita le candidature di Matic (Chelsea) e Witsel (Zenit).

Chiuso un capitolo, ieri se n'è aperto intanto un altro. Quello relativo ai nuovi arrivi bianconeri, Higuain in testa. A Londra, nel nuovo stadio del West Ham, la squadra di Allegri si è imposta 3-2 facendo capire nei primi 45 minuti di poter spaventare chiunque: il Pipita ha giocato però nella ripresa, evidenziando di essere ancora (parecchio) indietro di condizione come è logico che sia avendo ripreso a lavorare da pochi giorni. Per il resto, solo notizie positive: Dybala e Mandzukic hanno confermato tutto il buono della passata stagione, Pjanic ha fatto il Pirlo davanti alla difesa, Dani Alves e Alex Sandro si sono impossessati delle fasce fino alle giocate nel finale di Pjaca. In attesa dell'HD (Higuain-Dybala), per adesso va ancora bene l'usato sicuro della Joya e del croato: i due hanno combinato per il primo e il secondo gol bianconero. Gli Hammers hanno rimontato con un doppio Carrol. E se Higuain non lanciava segnali degni di nota, era Zaza a decidere l'incontro con una sassata di destro: il Wolfsburg che lo vuole da settimane avrà apprezzato. E magari anche Milan e Roma.