Un kazako di riserva prende a pallate Fognini. L'ItalDavis è già fuori

L'Italia esce subito dalla coppa Davis, sconfitta dal Kazakistan

Fognini con Anderson occasionissima sciupata

L'Italia esce subito dalla coppa Davis, sconfitta dal Kazakistan che nelle valutazioni tecniche era inferiore, poca storia, giocatori quasi sconosciuti, tutti preceduti e di molto dagli azzurri nella classifica mondiale. Non ci sono alibi, vecchia tradizione italiana - non solo dello sport – che ancora una volta mette in evidenza carenze caratteriali e limiti psicologici anche di chi è preposto alle scelte ed alla gestione tecnica. Pareva che fosse poco più che una passeggiata, alla scoperta di un Paese giovane ma emergente. La trasferta ad Astana ha invece il peso di un ko che può lasciare segni e richiede riflessioni.

Nell'approccio alla sfida capitan Barazzutti aveva annunciato a sorpresa Bolelli nel singolare (e non nel doppio con Fognini, vincitori dell'open australiano) e l'abbiamo visto quasi rinunciatario contro Kukushkin. Poi, pareggiato con Seppi contro l'inconsistente e sopravvalutato Golubev, ecco in campo il doppio titolare, puntuale a portare il punto per aprire in vantaggio la terza giornata. Ma alla delusione di Seppi, incapace di resistere al gioco di Kukuskhin, efficace ma quasi scolastico, Barazzutti ha cercato di rimediare con un colpo magico affidandosi a Fognini, il miglior classificato del quartetto. Un rischio, conoscendo l'estrosità caratteriale del giocatore ligure che spesso gli ha vanificato possibili successi importanti. Anche il capitano kazako Shaldunov aveva il jolly e l'ha giocato con coraggio, Nedoviesov – impiegato solo in doppio e numero 150 nel ranking - al posto del fragile Golubev nella partita decisiva.

E alla fine ha avuto ragione Shaldunov, hanno vinto il carattere e la determinazione di Nedoviesov buttato nella mischia per il suo impegno più difficile. Con Fognini ha interpretato uno degli incontri più spettacolari e incerti degli ultimi tempi della Davis azzurra, entrambi alla ricerca del colpo vincente piuttosto che dei palleggi sonnolenti di Seppi o le incertezze tattiche di Bolelli. E' finita dopo tre ore e 38 minuti con il 24° ace del kazako.

Ad Astana: Kazakistan-Italia 3-2. Kukuskhin-Bolelli 7-6, 6-1, 6-2; Seppi-Golubev 6-3, 6-3, 6-7, 6-2; Biolelli-Fognini – Golubev-Nedaviesov 7-6, 6-3, 6-7, 6-4; Kukskhin-Seppi 7-6, 6-0, 6-4; Nedaviesov-Fognini 7-6, 3-6, 4-6, 6-3, 7-5.

Commenti

Rossana Rossi

Lun, 09/03/2015 - 12:20

Giocatori senza palle...........

emigrante

Lun, 09/03/2015 - 12:36

L'impressione di chi ha visto giocare l'abulico Fognini è che non se ne esca da due possibili ipotesi: o un incontro "truccato", o la considerazione che, vincendo, nel prosieguo avrebbe dovuto giocare altre volte "gratis", anziché iscriversi a qualche lucroso Torneo.