Kia Sportage punta sull'ibrido diesel Ci guadagna l'efficienza

Forte restyling per il Suv. Rispetto dei limiti Euro 6d-Temp, giù i consumi. E non è tutto

Piero Evangelisti

Milano Dal 1996 a oggi, e dopo 140mila unità consegnate in Italia, Sportage conserva intatto il suo ruolo di emblema di Kia, a livello globale e non soltanto nella ricca fascia dei Suv di segmento C, il più affollato del mercato. Ma una leadership, per essere mantenuta, richiede, oggi più che mai, un continuo aggiornamento, prima di tutto delle motorizzazioni chiamate ad affrontare i nuovi cicli di omologazione (Wltp e Rde) per rientrare nei limiti fissati dalle norme «Euro» su consumi ed emissioni.

Kia Sportage ha rispettato questa regola, sottoponendosi qualche mese fa a un marcato restyling accompagnato dal debutto di una inedita alimentazione diesel Mild Hybrid EcoDynamics+, la prima versione ibrida del Suv coreano. Esternamente la percezione di novità è data dalla somma di tanti dettagli, dalle luci a Led ai cerchi, dai nuovi colori alla inconfondibile griglia tiger nose che accomuna tutte le Kia.

All'interno, in un ambiente che non cambia dal punto di vista dello spazio, risaltano il nuovo volante e la plancia ridisegnata per la quale è disponibile, come optional, lo schermo da 8 di tipo frameless, senza cornice, dal look decisamente hi-tech.

Tutti i motori disponibili per Sportage sono stati rivisti, ma la vera novità è rappresentata dal due litri Crdi, turbodiesel in versione EcoDynamics+, al quale è abbinata la tecnologia mild hybrid, un sistema composto da uno starter/generatore, un convertitore Dc/Cc e una batteria compatta agli ioni di litio da 0,44 kWh a 48 volt per l'accumulo di energia. Con questo sistema ci guadagnano le prestazioni e il piacere di guida, mentre calano consumi ed emissioni che rispettano già i limiti della normativa Euro 6d-Temp.

La nuova gamma di Sportage ha un listino che parte da 24.500 euro e raggiunge i 36mila (38.500 la più equipaggiata versione Gt Line) per la 2.0 Crdi mild hybrid che, va sottolineato, è proposta soltanto con la trazione integrale Awd e la trasmissione automatica a 8 rapporti, elementi che ne fanno un Suv autentico. Al volante di questa Sportage, provata su strade urbane e nella prima periferia di Milano (un habitat classico per Suv e crossover che molto raramente vengono usati per avventurarsi in fuoristrada), non cambia l'abituale maneggevolezza perché lunghezza (4,48 metri) e passo (2,67) sono immutati, così come la posizione di guida, comoda e correttamente rialzata. Di veramente nuovo si apprezza il modo gentile ma deciso con cui il sistema ibrido soft eroga i cavalli di cui dispone (185 cv di potenza massima) e la bella coppia di 400 Nm che esalta le doti del cambio automatico Kia a 8 rapporti. Le potenzialità di risparmio si colgono quando si rallenta perché lo start&stop entra in funzione non appena la velocità dell'auto scende sotto i 30 orari. Si guida rilassati ma sempre sicuri, perché la rinnovata Sportage è dotata di numerose tecnologie di assistenza alla guida come lo Smart Cruise Control con Stop&Go e il Driver Attention Warning. Su tutte le versioni debutta Kia Connected Service realizzato insieme a Tom Tom.