Ko pesantissimo con gli svizzeri e tanti fischi Torna la Rometta

Roma Il campanello d’allarme suonato nell’ultimo quarto d’ora di Roma-Genoa è la chiara dimostrazione che i giallorossi non possono permettersi di giocare con lo stesso undici (unica variante Mexes per Juan) due partite in quattro giorni. Ma la confermata assenza di De Rossi, Menez e Vucinic non lasciava molta scelta a Ranieri. Il risultato è un rovescio interno che fa rumore e che complica maledettamente il cammino in Champions. Ora Roma, Basilea e Cluj sono appaiate a tre punti dietro al Bayern dominatore e per Totti e compagni la qualificazione andrà cercata in casa delle dirette concorrenti tra novembre e dicembre. Un brutto regalo di compleanno per il tecnico testaccino (oggi compirà 59 anni).
La ripartenza giallorossa è durata lo spazio di una sera: messi al tappeto i Grifoni non senza patemi, contro gli svizzeri la Roma paga distrazioni, imprecisioni e anche un po’ di sfortuna (vedi il palo di Taddei che poteva riaprire il match o la parata di Costanzo sulla punizione di Totti nei titoli di coda). La sfida parte subito in salita quando la testa di Streller trova Frei per il vantaggio degli elvetici. Un gol che attesta la vulnerablità della difesa romanista (già 21 le reti incassate in 11 partite). La coppia Totti-Borriello confeziona il pari – per l’attaccante napoletano è il quinto centro stagionale, splendido l’assist del capitano che infila il pallone tra i due centrali elvetici –. Resterà l’unico guizzo del centravanti, mentre Totti andrà invano a caccia del suo primo gol nell’annata.
Così il Basilea completa l’impresa tornando avanti con Inkoom, resistendo con affanno al forcing romanista – più di nervi che ordinato – e poi allargando il divario con l’azione solitaria di Cabral a pochi secondi dalla fine. I fischi e l’accenno di contestazione della curva Sud sono impietosi, la squadra esce a testa bassa dal terreno di gioco.
Capitolo società: la banca Rothschild, advisor di Unicredit, ha fatto arrivare ieri una dozzina di information memorandum sulle scrivanie dei potenziali acquirenti della Roma. Destinazioni: Usa, Cina, Medio Oriente, India, Russia e Italia. Deadline di scadenza per presentare un’offerta non vincolante il 3 novembre. La vendita dovrebbe avvenire entro la fine dell’anno.