La Kostner e quel conto da regolare «Non smetto, avanti fino a Sochi 2014»

Alla fine ha avuto la meglio il sogno a cinque cerchi: allontanata la tentazione di fermarsi al vertice della carriera. Carolina Kostner non dice basta, mette nel mirino le Olimpiadi e rilancia la sfida dal suo sito ufficiale: «Cari amici ho riflettuto molto sulla mia vita e sul mio futuro e, dopo essermi confrontata con il mio allenatore e con la mia famiglia, ho deciso di continuare fino a Sochi 2014». I Giochi, perché l'unica medaglia che manca nell'infinita collezione di Carolina è proprio quella.
E vuole provarci un'ultima volta perché il suo destino è legato a doppio filo con le Olimpiadi. E c'è un conto da saldare. Da predestinata fu scelta, a diciannove anni, per essere la portabandiera a Torino 2006. In gara fu nona. Quattro anni dopo a Vancouver era attesa per la consacrazione. Fu fallimento col sedicesimo posto tra cadute e errori. Poi la risalita fino al numero uno del ranking e al titolo mondiale. Toccato il cielo pochi giorni fa, a «Gente», la 25enne aveva confermato: «Sto pensando di lasciare. Ho sacrificato amici e affetti, potrei scegliere di riprendermi la mia vita». A questo punto ci sarà tempo e modo perché per suggellare la carriera serve un'altra medaglia, quella olimpica. Per sognare basta pensare che tutto iniziò col bronzo mondiale a Mosca nel 2005 e, nove anni dopo, il cerchio si potrebbe chiudere a Sochi. Sempre la Russia di mezzo. Altro segno da non sottovalutare.
E allora il conto alla rovescia è partito ieri. La strada è lunga ed è per questo che Carolina si rivolge ai tifosi: «Non sarà una sfida facile, perciò vi chiedo di restare al mio fianco e di sostenermi come avete fatto in questi anni! Grazie di cuore». La marcia di avvicinamento non può che partire dalla sua storica base d'allenamento, da Oberstdorf. Il primo appuntamento è fissato per “Opera on Ice 2012”, il 22 settembre all'Arena di Verona. Prima emozione inseguendo il sogno olimpico.