L’Arianna d’Italia salva la faccia Errigo bronzo per «regolamento»

Un bronzino tanto per non sentirsi male, ma l’Italia della scherma sta prendendo una sbornia di sberle come raramente negli ultimi venti anni. Primo podio e prima medaglia, d’accordo. Ma gli europei di Legnano avevano promesso di meglio anche per oggi. Le ragazze del fioretto hanno cercato di salvare la faccia, c’è riuscita solo Arianna Errigo, ventiquattrenne monzese, con residenza a Muggiò, insomma ragazza di zona lombarda, carabiniera di successo (ha vinto la coppa del mondo 2008-2009) ma che insegue il successo da tenere per sempre in bacheca. Lo ha detto anche ieri: «Non sono soddisfatta, ma prima o poi verrà la vittoria che aspetto». Ieri ha acchiappato il podio, niente di più. Si è giocata la semifinale contro la russa Deriglazova, ma ha sbattuto contro l’ultimo assalto, finendo con un gesto di stizza 15-14. È andata sul podio perché agli Europei e ai Mondiali il regolamento ha abolito la finale per il terzo posto nella gara individuale. Come nella boxe. Invece ai Giochi è rimasta.
Peccato per la Errigo, fino alla semifinale aveva fatto tutto per bene e messo nell’imbarazzo Valentina Vezzali che non ci sta mai a perdere, anche se il suo orizzonte guarda solo all’Olimpiade. La Errigo, infatti, ha superato 15-6 la portabandiera italiana nell'assalto dei quarti, ed era rimasta sola a difendere i colori azzurri dopo la sconfitta di Elisa Di Francisca per mano della russa Korobeynikova per 15-10. A quel punto era già scomparsa dal gioco Ilaria Salvatori sconfitta nel derby dalla Di Francisca (15-7). Ecco, l’Italia si è ritrovata con due derby e si è persa la chance di tagliare la strada alle russe che hanno fatto primo, secondo e terzo sul podio, e il bronzo in compartecipazione con la Errigo.
L’Arianna d’Italia è giunta ai quarti dopo aver avuto ragione nelle 32 della francese Gebet per 15-4 e, agli ottavi, della polacca Synoradzka (15-7). Invece Valentina Vezzali, dopo aver sconfitto nei «trentaduesimi» l'ucraina Chentsova 15-9, è approdata ai quarti superando l'ungherese Mohamed (12-11 al minuto supplementare) concludendo una rimonta che la vedeva sul 9-11 a 42 secondi dalla fine del match. Poi è stata lotta in famiglia.
Era andata molto peggio nella spada maschile. Paolo Pizzo da campione del mondo è stato l'ultimo italiano a fermarsi: sconfitto dal russo Sukhov 15-11 nell'assalto per la semifinale. In precedenza, aveva sconfitto lo svizzero Kauter e superato il lituano Jefremenko. Si era già fermato Confalonieri, battuto dall'ucraino Karuchenko. E così Martinelli. Invece il campione olimpico, che però non sarà ai Giochi, leggasi Matteo Tagliariol è uscito al primo turno per mano dello svizzero Heinzer (15-10). Risultato un po’ deprimente, ma comprensibile dopo l’operazione subita di recente.