«L’Italia sta giocando meglio Manca solo qualcosa davanti»

Hanno vinto in casa nostra senza affrontarci

Nel 1970, in Messico, la partita più famosa del nostro calcio. Italia-Germania 4-3 ai supplementari, altalena di emozioni epica.
Roberto Boninsegna segnò all’8’, al 90’ il pari di Schnellinger.
«Ai supplementari Gerd Muller, il 2-2 di Burgnich, 3-2 di Riva al termine del primo. Poi di nuovo Muller e Rivera».
Gli azzurri pagarono la fatica nella finale con il Brasile, 4-1. Oggi chi è favorito?
«Nessuno. L’Italia secondo me gioca meglio, eppure è meno completa. Manca qualcosa in avanti, abbiamo attaccanti bravi ma non vere punte: avrei portato Matri e Pazzini».
Bomber come Bonimba...
«L’Italia fa bene anche senza. L’Inghilterra era come un pugile suonato, in caduta da un momento all’altro. I tedeschi in difesa sono meno forti, dalla tre quarti in su però sono nettamente superiori ai britannici. Non si può andare sempre oltre i tempi regolamentari, serve almeno un gol».
A 68 anni, Boninsegna è dt del Mantova. Loew legge la partita meglio di Prandelli?
«Non conosco il ct tedesco, certo dopo Klinsmann ha costruito una bella nazionale. Il nostro allenatore è bravo e affabile».
Fra Europei e Mondiali, la Germania non ha mai battuto l'Italia. Però i pareggi nei gironi (’62 in Cile, nel ’78 in Argentina e nel ’96 in Inghilterra) impedirono ai nostri di avanzare.
«Contano gli scontri diretti, siamo 3-0, grazie alla fantasia. I tedeschi hanno sempre avuto grandi rappresentative, vinsero i mondiali in casa nostra senza fronteggiarci».