Lady B: «Seedorf scelto da papà» E Galliani: «Non l'ho esonerato...»

Roma Il pari dell'Olimpico di domenica sera, risultato definito «molto importante» da Seedorf e Galliani, porta una serenità almeno apparente in casa Milan. Nel ritiro romano al Parco dei Principi si vedono anche alcune famiglie dei calciatori, il tecnico ha concesso la serata libera con rientro entro le 23 in hotel e Barbara Berlusconi da Milano lancia segnali distensivi: «Seedorf è stato scelto da mio padre e con Galliani i rapporti sono migliorati, ci siamo chiariti».
Il tutto mentre durante l'allenamento all'Acquacetosa, sul campo che poche settimane prima aveva visto in scena i test della sperimentale di Prandelli, l'allenatore rossonero sprona Balotelli. «Bravo Mario, stai facendo bene», la frase ripetuta più volte all'attaccante degradato all'Olimpico al ruolo di riserva – domenica un palo per lui, l'unico guizzo della sua partita - sotto lo sguardo di pochi tifosi fermatisi sulla tangenziale per seguire la seduta del Milan. Per chi ha giocato dall'inizio la partita con la Lazio, invece, solo lavoro defatigante in palestra, compreso Poli, squalificato per la sfida di Firenze. Mentre si riempie ancora l'infermeria, visto che De Sciglio ha riportato una distorsione alla caviglia destra: due settimane di stop per il terzino, out per la trasferta toscana e per la gara di sabato contro il Chievo.
Ma la serata dell'Olimpico, a parte il “brodino” del pari, ha evidenziato ancora una volta la fragilità tecnica della squadra, confinata nella zona plebea della classifica (36 punti e anonimo dodicesimo posto in classifica). Ciò nonostante un rendimento di Seedorf - i buuu a lui riservati dalla curva della Lazio sono costati al club 40mila euro di ammenda - superiore di due punti a quello di Allegri nelle stesse 10 partite. L'ad rossonero Galliani era particolarmente accigliato durante la partita anche se ieri si è lasciato sfuggire una battuta («sono contento perché non ho esonerato l'allenatore…») e le telecamere hanno impietosamente inquadrato il tecnico olandese – che parlerà oggi alle 11 prima della partenza in treno per Firenze - consultare di continuo Tassotti, suo vice. Insomma calma apparente, almeno fino a quando non arriverà un altro risultato pesante, mentre la squadra continua a perdere fascino e tifosi al seguito. E sulla vicenda dei premi europei, con Kakà sindacalista dei compagni di squadra, Galliani è stato chiaro: «Negli ingaggi c'è un 80 per cento di fisso e un 20 per cento legato ai premi per l'Europa. Niente Europa, niente bonus…».